Scommesse sportive con bitcoin: la domanda giusta non è «chi lo accetta», ma «chi ha la concessione»

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Una moneta fisica di bitcoin accanto a uno smartphone con una schedina sullo schermo, su un tavolo scuro

Chi cerca un bookmaker che accetti bitcoin arriva, di solito, a una lista di siti dalla grafica curata che promette pagamenti rapidi e riservatezza. Poi prova a fare il versamento. Scopre che il conto va aperto con SPID o con la copia di un documento, che il prelievo arriva su una carta intestata a lui e che il nome sull’intestazione deve coincidere con quello del conto di gioco. La riservatezza è finita prima del primo deposito.

Il blocco genesi di Bitcoin è stato estratto il 3 gennaio 2009 dal suo creatore pseudonimo, Satoshi Nakamoto.

Vale la pena dire subito come stanno le cose, perché questa è la parte che costa. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it; l’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’unica prova che quella concessione esiste. Sui canali di pagamento dei concessionari non c’è una regola che nomini le criptovalute, e nemmeno una norma che elenchi i sistemi di pagamento ammessi: le vie che gli operatori mostrano nei propri termini sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei punti vendita. Nessun operatore con concessione risulta accettare bitcoin. Chi lo promette, e non è nell’elenco, gioca con regole sue.

*Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni sono state verificate sull’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*

Perché le due parole stanno insieme: bitcoin e scommesse

Il bitcoin nasce come progetto firmato con uno pseudonimo e cresce con un’infrastruttura pensata per non avere un centro. Il blocco genesi è stato estratto il 3 gennaio 2009 da Satoshi Nakamoto; il white paper era stato pubblicato il 31 ottobre 2008 e l’identità reale del creatore non è mai stata verificata. La rete convalida le transazioni con un meccanismo di consenso a prova di lavoro (proof of work) basato sull’hashing SHA-256, un nuovo blocco viene creato in media circa ogni 10 minuti, l’offerta totale è limitata a 21 milioni di monete con emissione completa prevista intorno al 2140, e la ricompensa di mining si dimezza ogni 210.000 blocchi — il meccanismo noto come «halving», partito da 50 BTC per blocco.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Satoshi Nakamoto ha pubblicato il white paper di Bitcoin il 31 ottobre 2008.

Da qui viene l’idea che circola nei forum: se la moneta non conosce confini, perché il conto di gioco dovrebbe? La risposta pratica è che il conto di gioco non è un portafoglio. È un rapporto contrattuale con un concessionario autorizzato, e quel rapporto comincia con un documento.

Vale anche la pena smontare una parola: «anonimo». La blockchain è pubblica e permanente, non anonima. Chi paga con bitcoin lascia una traccia che chiunque può leggere per sempre, e questo è pseudonimato, non riservatezza. È un vero peccato che le pagine che promettono «scommesse anonime» non lo dicano.

Quali bookmaker hanno davvero i conti in Italia: criteri di valutazione

La prima cosa da guardare non è la quota di benvenuto, ma il numero di concessione. Ogni concessionario lo dichiara nei propri termini, insieme alla società che gestisce il marchio: Eurobet è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, SNAI è Snaitech Spa, Goldbet e Lottomatica fanno capo in entrambi i casi a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Il concessionario, insomma, raramente porta il nome del marchio.

Sotto il numero, la valutazione guarda quattro cose. Il conto di gioco arriva con strumenti di limite obbligatori e con l’accesso al Registro Unico degli Autoesclusi, e questo vale solo per chi è nell’elenco. Le vie di ricarica sono quelle dichiarate dall’operatore, e raramente sono più di una manciata. Il prodotto sportivo — palinsesto, mercati, dirette — si legge nelle descrizioni delle app, non negli slogan. E il bonus di benvenuto va pesato per quello che chiede, non per quello che promette. Un criterio di scarto utile, e il più rapido di tutti: la trasparenza sui limiti. Un operatore che ti fa scegliere un tetto di ricarica in registrazione e ti spiega che abbassarlo ha effetto immediato ti sta dicendo come lavora.

Tre di questi criteri li troverai all’opera in ogni scheda più avanti. Il quarto, il bonus, merita un discorso a parte, perché è l’unico punto in cui l’offerta può costare più di quanto renda.

Bitcoin su un conto di gioco italiano: quello che i termini dicono e quello che non dicono

Un concessionario ADM non è un intermediario di criptovalute e non lo diventa per simpatia del pubblico. Le ricariche che i suoi termini e le sue pagine descrivono sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti ai punti vendita. Il quadro normativo sui pagamenti è in movimento: l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma la data di entrata in vigore non è confermata.

Il punto che sfugge è questo: non esiste una norma che vieti espressamente il bitcoin su un conto di gioco italiano, e non esiste nemmeno una norma che lo ammetta. Il vuoto, in pratica, lo riempiono i termini dell’operatore, che sono l’unica fonte della sua lista di metodi. Se un canale non compare lì, non è disponibile — indipendentemente da quello che racconta una pagina di comparazione.

E poi c’è l’identificazione, che è il vero muro. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa; la registrazione si fa con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Il documento non è una formalità superabile: è il modo in cui l’operatore sa chi ha davanti, e senza quel passaggio non si preleva. Le opzioni complete le trovi nella sezione su documenti e accesso al conto.

Dal 2024 le regole sono cambiate: la normativa italiana sul gioco a distanza

Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità di vigilanza è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» e che conviene scrivere «ADM (ex AAMS)» la prima volta, per capirsi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Bitcoin usa un meccanismo di consenso a prova di lavoro (proof of work) basato sull'hashing SHA-256 per convalidare le transazioni.

Le concessioni non si comprano a sportello: si assegnano con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata massima della concessione in nove anni, senza rinnovo, e i requisiti del bando includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La concessione è per sito, non per azienda. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere in qualsiasi combinazione diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Il nome sull’elenco non dimostra da solo che ci sia un’offerta di scommesse sportive; quello lo dimostra il sito dell’operatore.

Il palinsesto è la chiave di lettura dell’offerta: l’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e si può accettare una giocata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. Gli eventi si aggiungono uno alla volta: a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga il palinsesto, però, non è scritto in nessuna norma.

Due prodotti meritano una riga a parte. Le scommesse su eventi simulati — sport, cavalli e altri eventi generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono definite dall’art. 2, lett. v) e ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive: i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è invece due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale (vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h).

Il betting exchange è un gioco a sé, ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vinto il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni resta un punto aperto.

Sui minori esiste un provvedimento del direttore dell’ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006, di contenuto non noto; l’età per giocare è fissata a 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, con l’esclusione dei minori tra le condizioni della concessione. Un tetto legale in euro alle puntate sportive non esiste: gli strumenti che contano sono i limiti che il giocatore sceglie da sé e il limite di deposito deciso in registrazione.

Chi non ha la concessione sta fuori da tutto questo. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il blocco opera a livello DNS, qualche operatore resta indietro, e le copie dei domini inibiti ricompaiono in poche ore: il risultato, in una parola, è che i domini vengono «oscurati». Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta.

Sul lato del giocatore, la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, è la regola che sorprende più di tutte. L’ADM, il 28 febbraio 2024, la riassume così: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Quali marchi restano fuori dall’elenco dei concessionari

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è una condanna penale: è un dato di fatto, e significa che chi gioca lì lo fa fuori dal perimetro descritto in questa sezione. Non nominerò quei siti nel resto della pagina, perché una lista di marchi non recensiti non serve a nessuno. Quello che serve è sapere che il confronto tra i concessionari è un confronto tra soggetti che rispondono allo stesso modo alle stesse domande, e quindi le differenze che restano sono differenze vere.

Cosa costa davvero un «bonus di benvenuto» su un bookmaker con concessione

I termini che circolano — «bonus senza deposito», «100 % di bonus», «scommessa gratuita» — sono parole di marketing, ed è utile pesarle una per una. La legge non vieta l’esistenza del bonus: vieta la pubblicità al gioco. Un tetto statale all’importo del bonus o ai requisiti di rigioco non esiste, quindi ogni cifra che leggerai in una promozione viene dai termini dell’operatore che la offre, con le sue condizioni, la sua scadenza e i suoi requisiti di puntata.

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore e riguarda la pubblicità, non il bonus. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3).

Il quadro sanzionatorio è in movimento. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proposto per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni, non è legge: l’esito non è stato trovato e al momento della verifica il divieto è in vigore.

Per il lettore la conseguenza è concreta e vale la pena dirla senza giri: il bonus non è un regalo, è un contratto con condizioni scritte in piccolo. Su NetWin, per esempio, il Benvenuto Sport è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e un codice promo da inserire al primo versamento. Su William Hill il Benvenuto Sport accredita subito 10 € di bonus a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale arriva un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Su Sisal, per ricevere il bonus di benvenuto bisogna avere un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Le differenze tra questi tre casi non stanno nell’importo, stanno in cosa serve per incassare. Il bonus NetWin richiede un conto già verificato e un deposito vero: il bonus arriva dopo che hai messo soldi tuoi. William Hill premia chi ha SPID con l’accredito immediato e tiene chi non ce l’ha in una sala d’attesa di quattro giorni. Sisal lega il bonus a una ricarica, senza dire quanto. Chi non ha SPID e vuole il bonus subito conosce già la risposta.

Autoesclusione e limiti di deposito: chi è dentro il sistema di tutela e chi no

Il sistema italiano di prevenzione non è un’eccellenza morale: è un insieme di obblighi che ricadono sul concessionario, e il giocatore ne beneficia per riflesso. Vale la pena conoscerlo perché è la parte che distingue davvero un conto italiano da un conto offshore.

L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: autocontrollo del tempo, della spesa e delle perdite; limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già alla registrazione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. La cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nel bando resta un dato non noto.

L’autoesclusione è il pezzo forte. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina dell’ADM indicano.

Questo è il punto in cui il conto offshore costa di più, e non in denaro. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso è, lì, un giocatore come tutti gli altri. Non c’è limite di deposito imposto dall’autorità, non c’è protocollo approvato, non c’è canale di contatto obbligato. La tutela non è un servizio che si compra con la quota migliore; è una condizione che si ha o non si ha.

Accanto agli obblighi degli operatori ci sono gli strumenti che il giocatore trova nella propria pagina di conto. bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è utile indipendentemente dal bookmaker su cui giochi, e vale la pena salvarlo prima di averne bisogno.

Identificazione, SPID e documenti: come si apre un conto di gioco

Il conto di gioco è un conto identificato, e non esiste una via che salti il passaggio. Per aprire il conto con BetFlag il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet offre la stessa alternativa su CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID o CIE il conto si apre con il modulo tradizionale e la copia del documento, e va validato entro 30 giorni: passata la scadenza, il conto viene sospeso e i prelievi restano bloccati.

La tempistica ha un costo nascosto che nessun banner segnala. Chi si registra di venerdì con un documento inviato per email può vedere l’accredito del bonus, o il primo prelievo, solo dopo la validazione; chi usa SPID parte già validato. Non è una preferenza estetica, è la differenza tra un conto operativo e un conto in attesa.

Limiti di deposito, orari e vincoli in registrazione

Il limite di deposito è lo strumento più frainteso della pagina. Non è un consiglio: è un’impostazione che il conto porta con sé. Admiralbet, in registrazione, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La regola dei sette giorni è la parte che conta: chi abbassa il tetto si protegge subito, chi lo alza aspetta una settimana, e in quella settimana la decisione di alzarlo resta visibile a lui e all’operatore.

Cambia la forma, non la logica, da un marchio all’altro. Il punto pratico è un altro: la scelta va fatta in registrazione, quando il conto è ancora vuoto e la testa è lucida. Farla dopo la prima perdita significa prendere una decisione sul limite mentre si è già dentro il gioco.

Anonimato e criptovalute: pseudonimato non è riservatezza

Mettere insieme bitcoin e scommesse significa, per molti, cercare un modo di giocare senza lasciare il nome. Vale la pena smontare l’idea pezzo per pezzo, perché è la promessa su cui si regge metà dell’offerta offshore.

Una transazione in bitcoin non è anonima: è pseudonima, nel senso che non porta il nome del proprietario ma resta scritta in un registro pubblico e permanente, leggibile da chiunque e per sempre. Il meccanismo di consenso a prova di lavoro e la cadenza media di dieci minuti per blocco rendono quel registro lento da riscrivere e impossibile da cancellare. Se l’obiettivo è non lasciare traccia, la blockchain è esattamente il posto sbagliato dove cercarla.

Anche il portafoglio ha la sua parte. Chi detiene bitcoin senza controllo delle chiavi non detiene bitcoin: detiene un credito verso qualcun altro, con le regole di quel qualcun altro. E chi converte euro in bitcoin per poi depositarli su un sito di gioco ha già lasciato traccia presso la piattaforma di scambio, che di norma applica la verifica dell’identità. Il percorso «anonimo» comincia con un documento e finisce con una transazione pubblica.

Il terzo pezzo è il più scomodo e riguarda il conto di gioco italiano. L’identificazione completa è un requisito del conto, non un’opzione che il concessionario può togliere: senza il documento o SPID il conto non si valida, e senza validazione i prelievi sono bloccati. Nessuna criptovaluta aggira quel passaggio, perché non è un passaggio di pagamento — è il passaggio che stabilisce chi sei.

E poi la volatilità, che è un costo e non un dettaglio tecnico. Chi ricarica il conto convertendo bitcoin in euro sostiene il cambio, ed eventuali commissioni di rete, per entrare in un conto che tiene il saldo in euro. Chi lascia il saldo in bitcoin lo espone a oscillazioni che non hanno nulla a che fare con l’esito della partita. Il risultato è che si scommette su due cose insieme, e la seconda non è quella che si voleva giocare.

Quanto paghi per ricaricare: carte, portafogli e contanti

Il costo di una ricarica non si misura in commissioni soltanto. Si misura in tempo, in identificazione richiesta e in reversibilità. Le carte e PostePay sono immediate e il prelievo torna sulla carta, ma l’intestazione deve coincidere con quella del conto di gioco; i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller richiedono un conto a proprio nome e spesso un giro di verifica in più; Satispay e il bonifico sono i canali che un lettore italiano riconosce e usa già; i voucher e le ricariche in contanti ai punti vendita coprono chi non vuole far passare nulla dal conto bancario.

Il contante al punto vendita ha una sua architettura, fissata dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024. L’ADM tiene un registro dei punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — che possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È un canale pensato per chi non vuole strumenti elettronici, con un tetto settimanale che conviene conoscere prima di contarci.

Nessuno di questi canali è bitcoin, e la differenza tra loro e una moneta digitale non è la velocità: è che ognuno è tracciato, intestato e reversibile entro le regole del sistema dei pagamenti. È esattamente quello che il giocatore «anonimo» cercava di evitare. Ed è anche, per chi resta, la ragione per cui un problema si può correggere.

Confronto tra i bookmaker con concessione ADM

Marchio Numero e titolare della concessione Cosa dicono i termini dell’operatore sul prodotto sportivo
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale L’app Sport offre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni)
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa L’app Sport offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Il Benvenuto Sport accredita subito 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, oltre a Champions League, Europa League e Conference League, e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app Matchpoint indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket

Due righe della tabella meritano una lettura politica, nel senso di politica aziendale. Goldbet e Lottomatica appartengono allo stesso titolare, Goldbet Better Organization Italy, e questo non è un dettaglio da commercialista: significa che due marchi che si presentano come concorrenti nelle classifiche condividono la stessa struttura societaria e la stessa concessione di base, per quanto distinti siano i siti e i codici. Chi sceglie tra i due non sta scegliendo tra due aziende diverse.

La seconda osservazione riguarda la colonna di destra. Le descrizioni delle app sono dichiarazioni di prodotto, non promesse di risultato: dicono quali mercati esistono, non quanto valgono. Un palinsesto con più di 20 sport e tre coppe europee è un’offerta ampia; un mercato «a quota maggiorata» resta un mercato con un margine dentro, e la quota maggiorata è la versione promozionale della stessa quota. Il modo per misurarla è confrontare la stessa giocata su due operatori nello stesso momento, non leggere l’aggettivo.

Mettere in fila i criteri

Prima di aprire un conto, la sequenza pratica è questa.

Il numero di concessione è il primo controllo, e si fa in un minuto: l’elenco dell’ADM è pubblico e va confrontato con quello che l’operatore dichiara nei propri termini. Attenzione a una cosa, però: il nome sull’elenco dimostra la concessione, non l’offerta di scommesse sportive, perché la lista non distingue i giochi. Il secondo passaggio è quindi aprire il sito dell’operatore e guardare le sezioni visibili: «Sport», «Live», «Virtuali», «Ippica» non compaiono per caso. Il terzo è la registrazione vera, con l’impostazione dei limiti: è il momento in cui si sceglie il tetto di ricarica e di spesa, e conviene sceglierlo guardando il proprio mese, non l’offerta del momento. Il quarto è il metodo di ricarica: se il canale che preferisci non compare nella lista dell’operatore, non esiste, e nessuna pagina di comparazione lo renderà disponibile. Il quinto è il regolamento del bonus, che va letto prima di versare, perché è lì che stanno deposito minimo, tempi di accredito e requisiti.

Il punto in cui la fila si blocca è quasi sempre il terzo. Chi si registra di fretta, con SPID ma senza guardare la schermata dei limiti, si ritrova un conto senza tetto di spesa e con un prelievo che richiede la validazione dei documenti. Sono cinque minuti risparmiati in registrazione e mezz’ora persa al primo prelievo.

I 10 marchi con concessione ADM, uno per uno

Eurobet: il catalogo più largo del gruppo

L’app Eurobet Sport copre calcio, tennis e basket, poi Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e allunga fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. È un palinsesto costruito per chi vuole trovare la partita che nessun altro quota, o per chi si annoia del calcio e cerca un torneo di scacchi alle dieci di sera.

La concessione è la ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it. Nessuna delle fonti consultate collega questo marchio a un metodo di ricarica in criptovalute: i canali sono quelli dichiarati dal sito e dai termini dell’operatore, e vanno letti lì. Chi cerca bitcoin qui perde tempo.

Il catalogo è la ragione per aprire questo conto; la larghezza del palinsesto non dice nulla sui margini, che si vedono solo confrontando due quote sulla stessa giocata.

Betfair: il marchio che porta l’exchange italiano

L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la ADM n. 16028, di Betfair Italia S.r.l., su Betfair.

Betfair è il marchio che viene associato per primo all’exchange italiano, ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) come gioco separato: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vinto il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario; la documentazione del marchio è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi.

Per chi arriva da una piattaforma tradizionale, l’exchange non è un’offerta migliore: è un mestiere diverso. Far da banco significa accettare un rischio che sulla singola non si vede, e la puntata minima in centesimi è lì a ricordare che si opera su un mercato con regole proprie. Chi cerca bitcoin non lo trova qui: la documentazione del marchio descrive i metodi del conto italiano, e nessuno di essi è una criptovaluta.

SNAI: la schedina complicata e il Cash Out

L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La concessione è la ADM n. 16032, di Snaitech Spa, su Snai. Aggiungi la possibilità di accedere al conto con Touch ID e di giocare da mobile.

Il Cash Out è lo strumento che merita più attenzione, perché è anche il più frainteso: chiudere una giocata prima della fine significa accettare la valutazione che il bookmaker dà in quel momento, e quella valutazione incorpora sempre il margine. Comodo, certo, ma non gratuito.

La profondità dei mercati sui dettagli — tiri, cartellini, rigori — è l’argomento vero di questo marchio. Chi gioca solo l’1X2 non ha motivo di preferirlo; chi costruisce giocate su un singolo reparto lo trova più ricco della media. Nessuna ricarica in criptovalute risulta tra i metodi del conto.

Goldbet: il marchio generalista con la stessa regia di Lottomatica

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La concessione è la ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Goldbet.

Il fatto da tenere a mente è il titolare: GBO Italy compare anche dietro Lottomatica. Per il giocatore non cambia la quota, cambia il modo di leggere la classifica: due presenze in graduatoria possono essere una sola azienda con due vestiti.

Il bonus di benvenuto dipende dal regolamento dell’offerta, con deposito minimo, tempi e requisiti. Il generalismo — tutti i campionati, tutti i tipi di schedina — è la sua forza e il suo limite, perché non eccelle in nulla di specifico. Chi cerca bitcoin non lo trova: i canali del conto sono quelli dichiarati dall’operatore.

William Hill: il bonus che dipende da come ti registri

Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La concessione è la ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc, su William Hill.

Qui la variabile non è l’importo, è il canale di registrazione, e la differenza è grande: 10 € immediati contro 5 € dopo quattro giorni. Chi ha SPID e ci passa sopra sta lasciando sul tavolo metà dell’offerta e un’attesa. Il bonus di verifica, inoltre, non è un premio per la pazienza: è il riconoscimento del fatto che il conto è stato validato.

Il marchio parla di sé in modo sobrio, quasi minimalista, e in questo è più onesto della media. Il limite è che l’offerta è tutta lì: chi cerca cataloghi enormi o mercati di nicchia guardi altrove. Bitcoin non compare tra i canali dichiarati.

StarCasinò: il casinò che ha aggiunto lo sport

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò. La concessione è la ADM n. 16026, di Azzurri Limited, su StarCasinò.

La struttura del marchio è dichiarata nel nome: nasce come piattaforma di casinò e ha aggiunto lo sport. Per il giocatore di scommesse questa è un’informazione utile, non un difetto. Significa un bookmaker competente e generalista, non una fonte di mercati profondi, e significa anche che la pagina di apertura spinge verso altro. Chi ha problemi con il gioco d’azzardo deve sapere che su questo conto il casinò è a un clic dalla schedina, e che gli strumenti di autoesclusione possono essere impostati anche per categoria di prodotto.

Il marchio non è associato a ricariche in criptovalute in nessuna delle fonti consultate. Chi vuole sport puro sceglie altrove, e fa bene.

Planetwin365: il campionato infinito

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la ADM n. 16007, di Pwo S.p.a., su Planetwin365.

Il punto di forza è la profondità orizzontale: chi segue la Serie C o un campionato estero minore trova qui quello che gli altri trattano di sfuggita. La diretta streaming, quando c’è, cambia il modo di giocare il live, perché permette di seguire l’evento nella stessa finestra in cui si piazza la giocata.

Il rovescio è che un catalogo grande non è un catalogo conveniente. Le quote che contano sono quelle sulle giocate che fai tu, e quelle vanno confrontate. Nessun canale di ricarica in criptovalute risulta tra i metodi dichiarati dal marchio.

Lottomatica: lo streaming che rende il live una cosa sola

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la ADM n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica.

Lo streaming non è un gadget. Nelle scommesse live, la distanza tra vedere l’azione e piazzare la giocata è la variabile che decide se una quota è ancora quella che credevi; guardare la partita in un’app e giocare in un’altra è la ricetta più comune per scoprire che la quota è cambiata. Chi gioca live con assiduità trova qui un argomento concreto.

La concessione ha lo stesso titolare di Goldbet, e vale per questo marchio quello che si è detto per l’altro: la scelta tra i due non è una scelta tra aziende. La ricarica in criptovalute non figura tra i canali descritti.

NetWin: bonus reale, condizioni scritte

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. La concessione è la ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., su NetWin.

La parola «reale» merita una pausa: significa che il bonus è in denaro e non in gettoni di gioco, ed è una distinzione che pochi operatori fanno. Il prezzo di quella chiarezza è la catena di condizioni: conto già verificato, 20 € di deposito minimo, codice al primo versamento. Il bonus arriva dopo un deposito vero, non prima.

Chi vuole capire quanto rende questo bonus deve leggere i requisiti di puntata nel regolamento dell’offerta, che è anche l’unico posto dove stanno la scadenza e i limiti sulle vincite. Ricariche in criptovalute non risultano tra i metodi del conto.

Sisal: mille eventi al giorno e la ricarica in negozio

L’app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La concessione è la ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., su Sisal.

Sul prodotto, la profondità è notevole. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente.

La rete di negozi è ciò che distingue davvero questo marchio: chi preferisce il contante al conto bancario ha qui un canale reale, non una casella nei termini. È anche il canale che l’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina con il tetto di 100 € a settimana per le ricariche in contanti ai punti vendita, un limite che conviene avere in mente prima di contarci per una ricarica grossa.

Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Si consiglia di leggere il regolamento prima di versare. Bitcoin non è tra i canali descritti.

Tasse e vincite

Sul lato del giocatore, la notizia è semplice e va data per quella che è: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. La formulazione che circola nella stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, è «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione pratica è di consultare un commercialista per la propria posizione.

L’imposta che sta dietro a quella nettezza è l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Cambia tutto, invece, per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche quando il sito è registrato o ospitato all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Qui c’è l’errore di calcolo che costa più caro di tutti, e non è una questione di aliquote. Chi considera il risparmio fiscale dei siti esteri un vantaggio sta confrontando due cose diverse: un conto che ti consegna il netto senza adempimenti e un conto che ti mette in mano un reddito da dichiarare, con l’intera somma ricevuta tassata e nessuna deduzione. Il risparmio, se esiste, non sta nella tasca del giocatore.

Cosa cambia se il sito non ha la concessione

Chi sceglie un operatore senza concessione sta comprando qualcosa che nessun operatore italiano può vendergli, e il prezzo non è in denaro. Ecco cosa si perde, messo in fila senza drammatizzare.

Il RUA non lo copre. Un giocatore autoescluso che apre un conto lì è un giocatore qualunque, senza blocco, senza periodo di esclusione, senza revoca tracciata. I limiti di deposito non sono quelli previsti dai protocolli approvati dall’ADM, ma le regole interne di un’azienda che nessuno vigila in Italia. I prelievi dipendono da termini contrattuali scritti in un’altra giurisdizione, e in caso di lite il foro competente non è italiano. La pubblicità di questi siti, quando compare su un canale italiano, può attirare misure dell’AGCOM nei confronti dei mezzi che la ospitano, e per il giocatore la Legge 401 configura un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi, come l’ADM stessa scrive. Il dominio, infine, può essere oscurato a livello DNS da un giorno all’altro, e le copie ricompaiono in poche ore — un gioco di specchi, non un servizio.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non ne porta nessuno. Fuori da questo perimetro esistono siti che accettano giocatori italiani e si presentano con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. Di quella zona non serve altro: chi ci gioca sappia che sta giocando senza rete.

Domande frequenti su scommesse sportive e bitcoin

Si può pagare con criptovalute su un sito di scommesse in Italia?

Sui conti dei concessionari ADM non risulta una ricarica in criptovalute: i canali sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e contanti ai punti vendita. Non c’è una norma che nomini le criptovalute, né una che elenchi i sistemi ammessi: la lista la fa l’operatore nei propri termini, e quella lista è l’unica prova.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si confronta quello che l’operatore dichiara nei propri termini con l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Ricorda che la lista non distingue i giochi: il nome sull’elenco dimostra la concessione, non l’offerta di scommesse sportive, che si controlla sul sito dell’operatore.

Perché un bookmaker con concessione chiede l’identificazione con documento o SPID?

Perché il conto di gioco è un conto identificato. Si apre con SPID o CIE oppure con il modulo classico e la copia di un documento, e senza SPID va validato entro 30 giorni: passata la scadenza il conto viene sospeso e i prelievi restano bloccati. L’identificazione è anche il motivo per cui il nome sull’intestazione del metodo di ricarica deve coincidere con quello del conto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra del limite che l’ADM fissa nel bando di gara non è nota.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il giocatore resta fuori dal RUA, quindi nessuna autoesclusione blocca il conto; non ha i limiti previsti dai protocolli approvati dall’ADM; per l’ADM stessa, partecipare a scommesse organizzate da operatori non concessionari comporta un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi ai sensi della Legge 401, art. 4; il dominio è esposto all’oscuramento DNS; e in caso di controversia il foro non è italiano.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario. Su siti non autorizzati o esteri, invece, le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010; non è consulenza fiscale, conviene consultare un commercialista.

Contenuto creato dal team «scommessericarica»