Scommesse sul calcio: dieci concessioni ADM, un solo margine che paghi tu
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Una partita di calcio dura novanta minuti più recupero, e il risultato può essere uno soltanto di tre. Sembra il mercato più semplice del mondo, e infatti è quello su cui gli italiani giocano di più — ma è anche quello in cui il prezzo che vedi è già stato tagliato prima che tu aprissi la schedina. La quota non è una previsione: è un prezzo costruito, e dentro quel prezzo c’è la parte che resta al bookmaker qualunque cosa accada sul campo. Chi non lo sa punta sulla simpatia per una squadra; chi lo sa confronta, e qualche decimo di punto alla fine dell’anno fa una differenza più grande di qualunque pronostico.
Prima ancora del prezzo, però, viene la domanda che gli italiani si fanno meno spesso di quanto dovrebbero: chi ha il diritto di prendere quella giocata? In Italia non basta un sito raggiungibile e una quota scritta in grande. Serve una concessione, e la strada per arrivarci è diversa per ciascuno: chi entra da una piattaforma con concessione ADM, chi da un sito estero senza titolo, chi vuole solo guardare le quote senza aprire nulla. Le tre strade non si assomigliano per costi, per tutele e per quello che succede quando qualcosa va storto.
Queste pagine non dicono chi vincerà il derby. Nessuno lo sa, e chi lo scrive in maiuscolo sta vendendo un’altra cosa. Dicono invece quali percorsi esistono, quanto costa ciascuno e a chi conviene imboccarlo.
Pagamenti e accrediti: quanto tempo passa davvero tra la giocata e la tua somma
Il calcio si gioca di sabato e di domenica, e il lunedì mattina il conto deve tornare. La velocità di un prelievo è la specifica che le sale stampa non mettono mai in vetrina, eppure è quella che decide se un operatore ti torna utile o ti fa arrabbiare.

I binari che un concessionario italiano può usare
Un operatore con concessione ADM non sceglie liberamente come farti entrare e uscire il denaro. Carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney) sono i binari che le pagine di confronto mostrano con regolarità; l’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Nessuno statuto italiano elenca i metodi approvati, e la posizione delle criptovalute presso i concessionari ADM resta aperta: chi promette acquisti in bitcoin su un sito .it sta raccontando qualcosa che nessun testo gli garantisce.
La ricarica in tabaccheria merita una riga a parte perché è la più fraintesa. I punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro ADM, e possono alimentare il tuo conto di gioco solo su tua richiesta, dopo l’identificazione, con gli strumenti che hai già comunicato al concessionario oppure in contanti entro 100 € a settimana complessivi. Non pagano vincite, non restituiscono saldo, e l’iscrizione al registro costa al rivenditore 100 € l’anno. Chi pensa di incassare una multipla in tabaccheria ha capito male il meccanismo: il tabaccaio è una porta d’ingresso, non una cassa.

C’è poi una disposizione che vale la pena conoscere per il motivo opposto: l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di servizi di pagamento che trattano denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata, e questo dice molto su quanto la filiera italiana sia ancora in movimento.
Il prelievo è la prova del nove
La parte che conta è dopo. Un conto di gioco italiano richiede identificazione piena: si apre con il modulo e la copia di un documento, oppure con SPID, e alcune piattaforme accettano anche CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano — è quanto le pagine degli operatori indicano. Trenta giorni sembrano tanti finché non ne hai spesi trentuno.
Il risultato pratico è semplice: il primo prelievo di un conto validato in ritardo non arriva. Non perché il bookmaker sia disonesto, ma perché il conto è tecnicamente sospeso. Nella nostra esperienza di lettura delle condizioni, è la causa più frequente di lamentele su accrediti che «non arrivano», molto più delle commissioni.
Scegliere un operatore per come paga
Chi punta poche decine di euro al mese non dovrebbe scegliere per il metodo di pagamento: qualsiasi binario va bene per importi piccoli, e la differenza sta in altro. Chi invece muove cifre serie ha un motivo concreto per leggere le condizioni prima di registrarsi, perché limiti, tempi e strumenti ammessi sono scritti lì e non nelle recensioni.
App e mobile: il calcio si scommette in piedi, non alla scrivania
Nove schedine su dieci vengono giocate da un telefono. Il desktop è rimasto il posto dove si leggono i termini, non dove si punta.
Quello che le app mostrano davvero
Le app dei concessionari italiani si assomigliano nella grafica e differiscono nella sostanza. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Planetwin365 spinge sui campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più Champions, Europa League e Conference League — e aggiunge più di venti tipi di sport con risultati in diretta. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Betsson porta pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Goldbet copre tutti i campionati di calcio con schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e affianca al calcio ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis. StarCasinò consente di scommettere sui principali eventi italiani e internazionali accanto alle slot e al Live Casinò.
C’è una differenza di genere che salta all’occhio leggendo queste descrizioni: alcune app sono nate per il calcio, altre lo hanno aggiunto. Un’app costruita per il casinò mette la scommessa sportiva dietro due tocchi; un’app da bookmaker mette il palinsesto in prima schermata. Per chi punta tre volte a settimana la differenza è di secondi, e i secondi contano soprattutto quando la partita è cominciata.
Dispositivo, schermo, navigazione
Il vero collo di bottiglia di un’app di scommesse non è la grafica: è la profondità dei menu. Trovare i mercati sui cartellini richiede di scendere di due o tre livelli, e su uno schermo da sei pollici quella profondità si paga in errori. Chi scommette spesso impara la mappa e diventa veloce; chi apre l’app una volta a settimana no, e finisce per giocare sempre lo stesso mercato per comodità.
Vale anche il discorso opposto. Un’app ricchissima di mercati, come quelle che dichiarano migliaia di eventi, è un vantaggio per chi cerca il tiro in porta del terzino e una complicazione per chi vuole il segno 1. La copertura non è una virtù in sé: è una virtù per un tipo preciso di giocatore.
Live e cash out: la scommessa che si muove mentre la guardi
Il live è il prodotto che ha cambiato il modo di giocare più di qualunque bonus. Pre-match si punta su un’idea; in-play si punta su quello che sta succedendo, e le due cose richiedono testa diversa.
Come il cronometro cambia il prezzo
Una quota live non è una quota pre-match aggiornata: è un prezzo calcolato su un evento incominciato, e incorpora il tempo rimasto, il punteggio e la situazione di campo. Più il minuto avanza, più il prezzo si muove a scatti, e gli scatti sono il punto interessante. Un gol cambia il mercato 1X2 in una frazione di secondo; la squadra che segna al 70′ passa da sfavorita a strafavorita e l’Under perde valore nello stesso istante.
Su questo terreno il ritardo conta più della competenza. Ogni piattaforma ha i suoi tempi di aggiornamento, e il pulsante che premi a un prezzo può chiudersi a un prezzo diverso. Chi gioca live impara a guardare la quota confermata, non quella proposta.
Cash out: chiudere prima della fine
La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Ce l’hanno SNAI e Sisal, e nell’uso reale è meno generosa di come suona: la cifra offerta è calcolata sul valore corrente della tua posizione, e il bookmaker ci mette sopra il suo margine. Significa che uscire da una schedina ancora in equilibrio costa quasi sempre qualcosa. Il cash out è uno strumento di gestione, non una seconda possibilità gratuita.
Chi non lo ha mai usato lo immagina come un pulsante magico. Non lo è: è un secondo prezzo, proposto da chi guadagna anche quando lo accetti.
Chi si trova bene nel live
Il giocatore che guarda le partite lo sfrutta; chi punta a occhio sui risultati del giorno no, perché il live richiede di stare davanti allo schermo. La nostra posizione è che il live convenga a chi ha tempo e disciplina, e a nessun altro. Scommettere in-play mentre si lavora è il modo più rapido che conosco per perdere il controllo del bankroll.
Pronostici e metodo: la parola «sicuro» applicata al calcio
Se digiti una frase con dentro «vincere sicuro» e «calcio scommesse», il motore di ricerca ti restituisce migliaia di pagine. Nessuna di quelle pagine ha in mano il risultato di una partita, e le più oneste lo scrivono nella prima riga.
Che cosa significa analizzare una partita
Un’analisi seria guarda forma recente, rendimento in casa e in trasferta, infortuni, calendario, motivazioni. Sono variabili reali e tutte già note al bookmaker, che le traduce in quota prima che tu le legga. Il vantaggio non nasce dal sapere che una squadra ha vinto cinque volte di fila: nasce dal pensare che il mercato la sopravvaluti, e dal metterci una cifra coerente con quel grado di convinzione.
Questo è il punto che separa il metodo dalla superstizione. I consigli degli esperti sono utili quando spiegano un ragionamento e inutili quando consegnano un nome. Un consiglio senza il ragionamento dietro è una scommessa fatta da qualcun altro con i tuoi soldi.
Bankroll, cifra per giocata e registro
Il bankroll è il denaro che hai deciso di poter perdere e che non hai bisogno per altro. Da lì si ricava la cifra per giocata, e la scelta della percentuale conta più della scelta della partita. Chi punta il 10 % del bankroll per volta arriva all’ultima giocata del mese con le tasche vuote anche sbagliando solo un paio di volte.
Il registro è la parte che nessuno tiene e che serve di più. Annotare quota, mercato, motivo della giocata e risultato trasforma una sensazione in un dato, e dopo due mesi di solito si scopre di essere bravi in un mercato e disastrosi in un altro — cosa che a memoria non si vede.
Le partite di oggi e di domani
Consultare il calendario delle partite di oggi e di domani è routine, e le quote di oggi si trovano su qualsiasi piattaforma autorizzata. Il modo in cui le si guarda cambia però tutto: cercare la quota più alta su ogni singolo match non equivale a cercare l’operatore giusto per sé. Le quote si muovono, e un decimo di punto trovato su un sito con prelievi lenti non vale il decimo di punto.
Tipi di giocata e quote: dal segno singolo alla combo
Il calcio offre più mercati di quanti un giocatore occasionale immagini, e la scelta del mercato è già una scelta di margine.
Singola, multipla, sistema
La giocata più semplice è la singola: una partita, un esito, una quota. Le quote si moltiplicano fra loro quando si combinano più eventi in una multipla, e la moltiplicazione fa crescere il prezzo e la difficoltà insieme — non solo il premio. Un sistema combina più pronostici accettando che qualcuno vada storto, e in cambio costa più di una multipla sugli stessi eventi.
Vale la pena dirlo senza giri di parole: la multipla è il formato che vende più sogni e che il mercato costruisce più volentieri, perché ogni gamba aggiunta è un’altra occasione per il bookmaker di incassare il margine.
I mercati che trovi davvero
1X2 è il più giocato: segno 1, X, 2. Accanto stanno i mercati derivati — Under/Over, Goal/NoGoal — e quelli più fini, che alcune app italiane coprono con ampiezza: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori, marcatori. SNAI elenca anche mercati specifici come la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal, oltre a giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI ha anche My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un unico biglietto con una quota sola.
Il Draw No Bet, il «rimborso in caso di pareggio», è in genere il ripiego di chi ha paura del segno X. Chi lo gioca paga la paura con una quota più bassa.
Leggere un margine: un esempio su un mercato 1X2
I calcolatori di quote che si trovano in rete fanno quasi sempre la stessa cosa: dattero tre prezzi e ti restituiscono una percentuale senza spiegarti da dove salta fuori. La meccanica è semplice e vale la pena averla in testa, perché è l’unico numero che confronta due bookmaker su basi uguali.
Prendiamo un mercato 1X2 illustrativo, non una quota quotata da nessuno: 2,10 sulla vittoria di casa, 3,40 sul pareggio, 3,60 sulla vittoria esterna. Si somma l’inverso di ogni prezzo — un mezzo, poco più di un quarto e poco meno di un terzo — e la somma sta attorno a 1,048. Il bookmaker paga dunque una quota di ritorno vicina al 95 % di quanto raccoglie su quel mercato, e si trattiene il resto: il margine sta intorno al 5 %. Quello che ottieni è una banda, non un numero esatto, perché l’unità e ottavo finale dipende dall’arrotondamento delle tre quote.
Nessuno dei dieci operatori di questa pagina pubblica il proprio margine: sono prezzi vivi, e cambiano con la partita e con il minuto. Solo con un’istantanea datata su un singolo evento nello stesso momento hai davvero la classifica.
Dove i prezzi non sono pubblici
Sui principali campionati, Serie A compresa, le pagine di confronto mostrano differenze fra operatori, ma il valore di quelle differenze è legato alla data in cui sono state lette. Una quota letta senza data non è un’informazione: è una foto senza didascalia.
Per questo il confronto utile lo fai tu, il giorno della partita, guardando lo stesso mercato su due o tre siti con concessione. Ecco dove la concessione conta: un prezzo incredibile su un sito senza titolo non è un prezzo migliore, è un prezzo che non riscuoterai.
Tornei e competizioni: dall’IFAB al calendario di stagione
Il calcio è la cosa più regolamentata del pianeta dopo le tasse, e la sua regola è più vecchia di qualunque concessionaria europea.
La materia è curata dall’International Football Association Board, che se ne occupa dal 1886.
Quello che fanno undici uomini per novanta minuti
Una normale partita tra adulti si compone di due tempi da 45 minuti ciascuno, con recupero aggiunto a discrezione dell’arbitro. In parità si può andare ai tempi supplementari, due periodi da 15 minuti, e in alcune competizioni si passa poi ai calci di rigore. Ogni squadra ha al massimo undici giocatori in campo, portiere compreso; la porta è larga 7,32 m e alta 2,44 m.
Perché queste misure finiscono in un articolo sulle scommesse? Perché spiegano i mercati. Chi sa che esistono i supplementari sa anche perché il mercato «passaggio del turno» esiste accanto al mercato dei 90 minuti, e chi sa che la porta è larga 7,32 metri capisce perché i mercati sui tiri in porta hanno un senso.
La stagione è un intervallo, non un anno
Le competizioni si giocano in stagioni, e le stagioni si scrivono come intervalli di due anni: dire «la stagione 2026» non significa nulla, perché il campionato comincia a fine estate e finisce a primavera inoltrata. La Premier League 2026-27 si gioca dal 21 agosto 2026 al 30 maggio 2027 con 20 squadre, le neopromosse Coventry City, Ipswich Town e Hull City e l’Arsenal campione in carica; il Mondiale FIFA 2026 si è chiuso il 19 luglio 2026 con la Spagna che ha battuto l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari.
Questo vale anche ai fini dell’offerta: un operatore che promette copertura sui «principali campionati» copre una stagione per volta, non un anno solare.
Eventi reali, eventi simulati, virtuali
Accanto al calcio vero esiste il calcio simulato. L’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le scommesse su eventi simulati — competizioni sportive, ippiche e di altro tipo riprodotte al computer per animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani stanno lì. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000, tra cui calcio virtuale con clip reali come Mitico Football, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo.
Il virtuale è un prodotto a sé con un margine a sé. Non è calcio, e chi lo gioca pensando alla forma della squadra sta applicando un ragionamento che lì non esiste.
La classifica dei dieci operatori con concessione ADM
Confrontare dieci bookmaker italiani significa prima accettare una cosa scomoda: la concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi il concessionario può offrire. Un nome sull’elenco non prova da solo che quel sito prenda scommesse sul calcio: lo prova il palinsesto pubblicato sul sito stesso. La nostra panoramica mette a confronto dieci piattaforme per come ciascuna descrive la propria offerta, e nient’altro.
| Operatore | Numero di concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | apertura del conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming live |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | campionati nazionali ed europei e più di 20 discipline, con risultati in diretta |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca dopo 9 mesi |
| SNAI | 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
Due cose si vedono subito guardando la colonna delle concessioni. La prima è che Goldbet Better Organization Italy gestisce due dei siti dell’elenco, Lottomatica e Goldbet: stessa azienda, due concessioni distinte, due piattaforme che il mercato continua a trattare come concorrenti. La seconda è che Azzurri Limited compare due volte, per Betsson e per StarCasinò. Chi sceglie fra Lottomatica e Goldbet pensando di avere due alternative completamente indipendenti sbaglia: la struttura societaria è la stessa, e le differenze stanno nel prodotto, non nel proprietario.
La colonna di destra va letta con la stessa diffidenza. Le voci sono cortesie delle descrizioni delle app, non specifiche tecniche: dicono cosa un operatore mette in vetrina, non come si comportano i suoi prelievi alle sette di sera di una domenica di campionato.
Nel dettaglio:
Betsson: tante leghe in un catalogo che punta sui mercati
Betsson è la prima concessione dell’elenco, 16027, sotto Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò porta scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Nota stonata per un appassionato di calcio: il casinò sta nel nome, prima dello sport. Il dato che conta è che il catalogo sportivo è ampio e la struttura dei mercati è da bookmaker completo, non da casinò che si è aggiunto un pulsante «sport».
Conviene a chi vuole un’unica piattaforma per mercati principali e derivati, e non ha bisogno di uno streaming interno per giocare.
BetFlag: il conto si apre anche con SPID, la ricarica è la vera promessa
BetFlag è il numero 16008, Betflag S.p.a. Sulla pagina di apertura conto la società rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Per un mercato dove il conto sospeso dopo 30 giorni è la causa più frequente di prelievi bloccati, aprire già identificati vale più di una quota di benvenuto: è la differenza fra un conto operativo e un conto a metà.
Il pubblico di riferimento è chi vuole la filiera pubblica italiana dall’inizio alla fine e non ha voglia di caricare documenti in ritardo.
Lottomatica: il pallone è centrale, ma il campo è anche altrove
Lottomatica è la concessione 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Lo streaming è il dettaglio che cambia il gioco: senza immagini, il live si riduce a guardare numeri che si aggiornano, e la maggior parte delle incomprensioni sul cash out nasce proprio da lì.
Il problema è quello di sempre: la copertura si sovrappone in larga parte a quella di Goldbet, che appartiene alla stessa GBO Italy. Chi apre entrambi i conti non diversifica nulla.
Planetwin365: la gamma più larga, la selezione più difficile
Planetwin365, concessione 16007, fa capo a Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La profondità è il suo argomento: chi cerca Serie C o Coppa Italia qui trova qualcosa che i cataloghi più stretti non hanno.
Il rovescio è l’indice. Un catalogo così ampio va saputo navigare, e chi punta solo sul segno 1 paga in tocchi quella che per altri è una ricchezza.
AdmiralBet: la concessione 16048 e gli strumenti che si impostano in registrazione
AdmiralBet è la concessione 16048, Admiral Bet S.r.l., e ha una particolarità che nessun altro operatore dell’elenco porta così in chiaro: gli strumenti. In registrazione la società chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia — e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
L’asimmetria fra i sette giorni per alzare un limite e l’immediatezza per abbassarlo è la specifica più onesta dell’intera pagina. Chi vuole fermarsi può farlo subito; chi vuole riprendere aspetta.
SNAI: la concessione 16032 e il biglietto che unisce mercati diversi
SNAI è la concessione 16032, Snaitech Spa. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
La copertura dei mercati è la ragione per aprire qui: chi vuole giocare i cartellini o i rigori trova un menù che altrove è più corto. L’avvertenza è la solita delle combinazioni: un biglietto unico con una quota unica è anche un margine unico, e cresce con i mercati che ci infili dentro.
Goldbet: la concessione 16009 e il gemello societario di Lottomatica
Goldbet è la concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
È l’operatore più difficile da raccontare in modo originale, perché il prodotto dichiarato assomiglia molto a quello di Lottomatica — stessa società, stessa famiglia di mercati. La differenza sta nel peso delle due insegne sul mercato e nella storia di ciascuna, non nella meccanica della schedina. Chi non ha preferenze legate al marchio può trattarle come due porte dello stesso corridoio, con la comodità che le condizioni di una valgono anche per capire l’altra.
bet365: la concessione 16030 e il marchio internazionale
bet365 è la concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, e nel confronto è l’unico che porta in vetrina una partnership di quel livello: Official Global Betting Partner della UEFA Champions League. L’offerta copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Porta anche la parte più ricca sul gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Su un mercato dove gli strumenti esistono per legge ma sono raccontati in modo diseguale, un elenco esplicito è già un’informazione.
La scala internazionale ha però un prezzo di assortimento: sul calcio italiano la copertura è solida, ma la specializzazione spagnola di La Liga completa non è il suo argomento di vendita.
Sisal: la concessione 16020 e il catalogo più ricco della lista
Sisal è la concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., e sulla carta dei numeri batte tutti gli altri dell’elenco: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima della fine dell’evento. L’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Quindicimila eventi live al giorno sono un numero che va letto con attenzione: include tutto, comprese competizioni di cui non hai mai sentito parlare, e la profondità non dice nulla sulla qualità del prezzo. Per chi vive di schedina e guarda sport diversi dal calcio, resta la piattaforma con più cose dentro.
Fa anche parte dei punti vendita ricariche attraverso SisalPay: chi è abituato alla tabaccheria trova un ponte fra il conto online e il negozio sotto casa.
StarCasinò: la concessione 16026 e il calcio come secondo mestiere
StarCasinò chiude l’elenco con la concessione 16026, Azzurri Limited, e la sua app dichiara di permettere di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Va detto con franchezza: il calcio qui non è il padrone di casa. È un prodotto aggiunto a un’offerta di casinò, e chi apre StarCasinò per un campionato di Serie B lo trova dietro un’interfaccia pensata per altro.
Va detto anche il rovescio. È la stessa società di Betsson, Azzurri Limited, eppure i due siti vendono esperienze diverse, quindi la sovrapposizione societaria non si traduce in sovrapposizione di prodotto. Se il pallone è la ragione per cui apri un conto, questo è il posto meno probabile dove trovarlo.
Come si legge questa lista
La lista non è una graduatoria e non è una raccomandazione. È un elenco di dieci siti .it con una concessione, descritti per quello che le loro condizioni e le loro app dichiarano. Chi punta sul calcio ogni giorno guarderà la copertura dei campionati e la profondità dei mercati; chi punta poco guarderà la facilità di apertura del conto e la chiarezza dei limiti; chi ha smesso di fidarsi di sé stesso guarderà quali strumenti di autoesclusione sono scritti e in quanto tempo si attivano.
Le basi: perché il calcio è il mercato che tutti possono giocare
Il calcio si scommette bene perché le variabili sono note e il flusso di informazione è continuo. Chiunque abbia guardato una partita sa leggere una quota a grandi linee: se il segno 1 sta a 1,40 la squadra è data per favorita, se sta a 5 non lo è.
Il meccanismo, però, non finisce lì. La quota è un prezzo che il bookmaker costruisce per raccogliere giocate su entrambi i lati tenendosi la differenza, e l’abilità del giocatore sta nel capire quando quel prezzo si discosta da quello che la partita racconta. Il calcio aiuta perché è il solo sport in cui l’informazione abbonda su tutti i livelli: formazioni, statistiche, notizie, mercato.
C’è anche una ragione strutturale. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette le scommesse sportive a quota fissa al primo posto dell’elenco dei giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e accanto ci mette il totalizzatore. Se il gioco online italiano ha un prodotto di riferimento, è questo.
Il palinsesto è la parte che nessuno guarda e che decide tutto. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e su quello si può scommettere e su nient’altro. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riportano le testate di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga in un dato momento non è scritto da nessuna parte in anticipo, e chi cerca un evento esotico farà prima a controllare la piattaforma che a leggere un comunicato.
Accanto al calcio, nelle sezioni italiane, convivono l’ippica e il virtuale. Sono tre cose diverse anche dal punto di vista legale: le scommesse sulle corse dei cavalli stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e affini — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria, e se qualcuno proponga online i totalizzatori dell’ippica nazionale non è dato sapere.
Chi può prendere la tua giocata: la concessione, non il sito
Qui si decide se un sito è una strada o un vicolo. In Italia l’offerta online è riservata ai titolari di una concessione attribuita da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che molta utenza continua a chiamare AAMS.
La cornice: il D.Lgs. 41/2024
Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è la norma che regge il settore. Le concessioni non sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli, i totalizzatori sportivi e ippici, l’ippica nazionale, i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa, le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori (il betting exchange) e il bingo.
L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Elenco, codici, siti: come si verifica un operatore
L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può averne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda — e questa è la frase che dovrebbe stare appesa in ogni pagina di confronto.
L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può avere il diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra quindi che quel sito prenda scommesse sportive: lo dimostra il sito, con il suo palinsesto. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni, ed è da lì che si legge la riga di licenza. Per completezza: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026, e le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Quello che invece non è regolato allo stesso modo
L’offerta illegale ha una cornice precisa. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici; i fornitori di connettività e di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi».
Sul lato del giocatore la regola è più severa di quanto si creda. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, è citata da ADM il 28 febbraio 2024 in questi termini: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Le due strade, e quanto costano
Il confronto va fatto sul serio, senza allarmismi. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, l’obbligo di strumenti di limite e un foro italiano per le controversie. Un marchio estero accettato in Italia non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di carattere penale. Nella giurisdizione italiana una licenza straniera non ha alcun valore. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e occupano posizioni nei risultati di ricerca, ed è esattamente la ragione per cui questa sezione esiste.
Pubblicità: il divieto che nessuno rispetta in silenzio
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e ad almeno 50.000 € per violazione.
Ci sono però due sfumature che vale la pena tenere presenti. Il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, e il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stato proposto e non è diventato legge; il divieto resta in vigore alla data della verifica.
Il fisco: chi paga l’imposta
Le scommesse a quota fissa pagano l’imposta unica secondo il D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se raccolte sulla rete fisica e 24,5 % se raccolte a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote — prima erano 43 % e 47 % — e le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote a 21 % e 25 % non è entrata in vigore.
Chi paga, in pratica, è il concessionario, non il giocatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta è trattenuta alla fonte: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non un documento dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta della frase è «consultare un commercialista». Se le somme arrivano invece da un sito non autorizzato o estero, la posizione cambia: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR sull’intero importo ricevuto e senza deduzioni; nella lettura pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Giocare con la testa: limiti, autoesclusione e strumenti obbligatori
Un concessionario italiano non è libero di ignorare il problema. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 gli impone una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il limite di deposito che scegli tu
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, con un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per aumentarlo. La cifra del limite che ADM stabilisce nella gara non è nota.
L’asimmetria è la stessa di AdmiralBet e non è un caso: è il modo in cui il sistema è pensato. Ridurre è una decisione che appartiene a te; aumentare è una decisione che appartiene a un te di una settimana dopo, quando l’impulso è passato.
Nessun tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive è noto, e questo va detto perché qualcuno lo cerca: gli strumenti che contano sono gli autolimiti e il limite di deposito che scegli tu.
RUA: il registro che spegne tutte le porte insieme
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018. Un’iscrizione blocca ogni piattaforma online con concessione ADM, oltre alle sale fisiche. Le condizioni di AdmiralBet, come si è visto nella panoramica, descrivono periodi di autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 una durata da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La data del 1° febbraio 2026 segna l’ingresso delle forme parziali di esclusione, riportato dalla stampa di settore, e le durate e le forme sono quelle che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano. Il limite del sistema è il suo stesso perimetro: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. È il punto in cui la scelta della piattaforma diventa una scelta di tutela e non di convenienza.
La protezione in concreto
Il divieto di gioco per i minori di 18 anni non è una formalità. L’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Sul versante dell’informazione, l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa.
Autoesclusione parziale, autolimiti, pause: cosa scegliere
Gli strumenti non sono tutti uguali e non servono alla stessa persona. Una pausa breve — i periodi di pausa che bet365 elenca fra i propri strumenti, accanto ai limiti di versamento, agli avvisi sull’attività di gioco e all’autoesclusione — è utile a chi vuole fermarsi una settimana e sa di poter tornare; un’autoesclusione lunga o a tempo indeterminato è per chi ha capito che la pausa breve non gli basta.
Bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È una riga che vale più di dieci righe di marketing, ed è l’unica cosa di questa sezione che vale la pena annotarsi.
Il consiglio spassionato è di impostare i limiti il primo giorno, quando il conto è nuovo e il gioco è ancora un esperimento. Un limite alzato dopo una settimana storta è un limite che non serve a niente.
Bonus di benvenuto: quanto vale davvero quel «100 %»
Il bonus è la parte dell’offerta che tutti leggono e nessuno legge fino in fondo. Il termine è quello degli operatori — «bonus di benvenuto» — e il divieto pubblicitario del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: nessun tetto statutario all’importo né ai requisiti di puntata è noto, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.
Le forme che esistono
Le forme sono diverse e non si equivalgono. Il bonus di benvenuto sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Sisal condiziona il proprio bonus di benvenuto al possesso di un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Goldbet collega la possibilità di ricevere il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione.
La tipologia conta più dell’importo. Un bonus accreditato su saldo è denaro giocabile, e valgono le regole che l’operatore scrive; un bonus senza deposito è cosa diversa; un rimborso in free bet non è un rimborso in denaro, perché la puntata della free bet di norma non torna insieme alla vincita. Chi confonde le tre categorie confronta numeri che non sono confrontabili.
Requisiti, quote minime, scadenze
I requisiti di puntata e rigioco sono la voce che trasforma una promessa in un lavoro. Su questo punto la prudenza è d’obbligo: le condizioni specifiche di ogni bonus vanno lette prima di accettarlo, e le quote minime ammesse sono il filtro che decide se una giocata conta o non conta. Una giocata sotto la quota minima non consuma il requisito, e il giocatore che non lo sa riparte da zero.
L’altra voce sono le scadenze. Un termine breve non è un dettaglio amministrativo: cambia il tipo di giocatore che riesce a rispettarlo, e trasforma un’offerta pensata per chi punta ogni domenica in un’offerta impossibile per chi punta una volta al mese.
Quanto costa un’offerta: il conto della serva
Vale la pena fare un conto che nessun operatore mette in vetrina. Se un’offerta richiede di far girare il bonus molte volte, l’importo che muovi non è quello che hai ricevuto: è quello moltiplicato per il fattore di rigioco. Su un bonus che impone un rigioco pari a dieci volte l’importo, con giocate da 10 € per volta, il numero di giocate necessarie è nell’ordine delle decine, e si arriva a cento e passa se il fattore è venti e le giocate sono da 5 €. Solo le giocate alla quota minima o sopra contano.
A quel punto entra il margine del mercato. Se il mercato su cui giochi trattiene intorno al 5 % di quanto raccoglie, ogni unità di puntata lascia in media quel 5 % al bookmaker, e il costo atteso del rigioco è semplicemente il volume di puntate moltiplicato per quel margine. È una stima statistica su molte giocate nelle condizioni dette, non un conto che si avvera su una singola schedina — e va letta per quello che è: un costo medio, non una previsione.
In pratica il bonus di benvenuto è sconto, non guadagno. Ha un valore, e il valore va misurato sul rigioco e non sulla cifra in grande.
Bonus condizionati e bonus che non sono prelievi
Ci sono due trappole ricorrenti. La prima è il bonus condizionato: un’offerta legata al deposito non è denaro tuo fino a quando i requisiti non sono soddisfatti, e in alcuni casi il bonus stesso non è prelevabile in nessuna forma. La seconda è la confusione fra saldo e prelievo, che su questo mercato si paga cara: il saldo bonus si gioca, il saldo reale si preleva, e le due cose seguono regole diverse che stanno nelle condizioni.
Questi due punti sono il motivo per cui, di tutte le pagine di un’offerta, quella dei termini è la sola che conviene leggere prima e non dopo.
Domande frequenti sulle scommesse sul calcio
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto approvato: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Per sapere se una partita è giocabile, controllare la piattaforma: quello è il palinsesto del momento.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga porta un codice e un sito .it, e si confronta il numero con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. Nella lista non c’è una colonna dei giochi: la presenza prova la concessione, non l’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 2,10 restituiscono 21 €, di cui 11 € di profitto. Nella multipla le quote si moltiplicano fra loro prima di applicare la puntata, e My Combo di SNAI unisce più pronostici in un biglietto con una quota unica.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato: se la somma supera 1, l’eccesso è il margine. Su un esempio 1X2 a 2,10, 3,40 e 3,60 la somma sta attorno a 1,048 e il margine intorno al 5 %: una banda, non un numero esatto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta è trattenuta alla fonte dal concessionario: lo riporta la stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati la lettura è diversa: redditi diversi da dichiarare.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite già in iscrizione, con abbassamento immediato e sette giorni di attesa per aumentarlo. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è nota, e nessun tetto statutario in euro sulle puntate risulta.
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