Siti di scommesse italiani 2026: chi ha la concessione, a quali condizioni e cosa comporta
Ultimo controllo: Ottobre 30, 2026, con i numeri di concessione e le ragioni sociali riconciliati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM.
Chi cerca un sito di scommesse italiano di solito si fa una domanda sola e la fa male. Chiede se il bookmaker è «legale», come se la legalità fosse un timbro appiccicato al marchio. Non lo è. In Italia la concessione per il gioco a distanza si assegna a un sito, riga per riga, con un codice a cinque cifre, e la società che la detiene quasi mai porta il nome del marchio che il giocatore digita nella barra degli indirizzi. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò alla stessa Azzurri Limited. È un dettaglio che sembra burocrazia e invece è la cosa più utile della pagina: quando un operatore cambia pelle, chi risponde della concessione resta scritto altrove.
Le conseguenze di questa architettura arrivano tutte insieme al momento del conto di gioco. Un marchio presente nell’elenco ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano dove litigare. Un .com offshore non porta niente di tutto questo: è esposto all’oscuramento DNS e, come scrive ADM citando la Legge 401 del 1989, chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con l’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi. Nessuno legge quella riga prima di cliccare. È il motivo per cui sta in alto qui.
Valutazione: che cosa si guarda davvero prima di aprire un conto
L’elenco ADM è il punto di partenza e anche il suo limite. Pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — «ADM (ex AAMS)», perché il mercato continua a dire AAMS — l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Poi arriva la parte che quasi tutti saltano. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito accetti una schedina sul derby. Lo dimostra il palinsesto dell’operatore, cioè il programma di eventi e tipi di gioco che il concessionario prepara e ADM approva uno per uno: a settembre 2026 l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. E una posizione in una classifica, va detto una volta e vale per tutte, non è una concessione.
Il quadro normativo sopra l’elenco è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. Non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi entra paga un investimento a fondo perduto e lo ammortizza sulle commissioni che il giocatore paga dentro ogni quota.
E il margine del bookmaker è esattamente lì dentro. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 il payout condiviso è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che è quel valore in questo esempio: il bookmaker restituisce in media tra il 94 % e quasi il 100 % di quanto raccolto su quel mercato, e quindi trattiene tra poco più del 5 % e poco meno del 5,3 %, a seconda di quale cifra tonda si legge nel listino. Prendiamola alla larga, perché è la cifra onesta: su due esiti a 1,90 per l’uno e 1,90 per l’altro, la somma degli inversi delle quote vale 1/1,90 + 1/1,90, e 1 meno quella somma è il margine. Il risultato sta intorno al 5,3 %, e una quota al rialzo lo abbassa, una al ribasso lo alza. È un esempio, non un prezzo rilevato da un operatore: nessuno dei dieci che compaiono in questa pagina mostra oggi 1,90 e 1,90 su un mercato a due esiti, e inventarselo sarebbe il primo passo per sbagliare tutto il resto.
Vale soprattutto per il calcolo che interessa chiunque punti: il rendimento di una schedina. Quota decimale per puntata, e per una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico. Cinquanta euro su una quota 1,85 pagano 92,50 € se l’esito arriva, dei quali 42,50 € sono profitto netto. Su quattro partite combinate a 1,85 ciascuna la quota complessiva sta appena sopra 11,7 e i cinquanta euro diventano quasi 585 €, ma qui il bookmaker non è cambiato: è solo aumentata la probabilità che il biglietto muoia prima dell’ultima partita. La struttura che la concessione italiana impone — identificazione, limiti obbligatori, vigilanza — non tocca quel meccanismo. Il margine vive nella quota, non nella burocrazia.
Fondamenti: che cosa si accetta in registrazione e che cosa cambia dopo
Aprire un conto di gioco in Italia non è compilare un modulo. La legge chiede l’identificazione piena, e gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento oppure il passaggio da SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione ordinaria, e ripete che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’età non è una clausola di stile: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco, e la legge italiana la fissa a 18 anni. Chi non passa dallo SPID deve chiudere la validazione entro 30 giorni, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi si bloccano: è la pagina dell’operatore a dirlo, ed è il primo posto dove un conto appena aperto smette di funzionare.

Sotto la registrazione c’è un obbligo che pochi si aspettano, e cambia il modo in cui si usa il sito per mesi. All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; Admiralbet chiede anche un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La meccanica dei due lati è asimmetrica e conviene leggerla prima di digitare un numero. Un limite abbassato ha effetto immediato. Un limite alzato aspetta sette giorni. Non è una punizione, è una pausa di riflessione imposta per legge, e la sua conseguenza pratica è che il numero scritto in fretta il primo giorno resta addosso al conto per una settimana intera dopo che il giocatore ha cambiato idea. Meglio scegliere al ribasso: l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette tra gli strumenti obbligatori i limiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, sulla base di protocolli approvati da ADM — i messaggi automatici sulla durata e sulla spesa, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il conto di gioco si alimenta anche fuori dallo schermo. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: tabacchi e ricevitorie iscritti in un registro ADM che gestisce l’Agenzia, un centinaio di euro l’anno per stare nel registro, che ricaricano il conto online soltanto su richiesta del titolare e solo dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non pagano vincite e non restituiscono saldo. Chi pensa di usare il tabaccaio come sportello di prelievo scopre il limite nel modo peggiore, cioè alla cassa.
Che cosa resta fuori da questa architettura è la parte che il giocatore italiano tende a non vedere. Il betting exchange è un gioco a sé, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è un’altra domanda, e in questa pagina nessuno la copre. L’ippica, invece, è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell’art. 6, comma 1, lett. c), che hanno bisogno di una concessione propria. Se un marchio accetti online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto aperto.
Normativa e vigilanza: chi sorveglia, che cosa blocca e che cosa paga l’operatore
Il sistema di controllo italiano non si regge sulla buona volontà dei concessionari. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, la tenuta di due elenchi pubblicati sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza: quello dei siti legali, legato ai concessionari, e quello dei siti di cui viene inibito l’accesso. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Funziona, ma con due crepe che il giocatore deve conoscere. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni operatori di rete restano indietro; un provvedimento del 2025, riferito dalla stampa di settore come ordine del 24 settembre 2025, ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Nessuna lista di domini è mai definitiva, quindi nessuna lista di domini è una garanzia. La seconda crepa è più sottile: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso resta senza protezione proprio dove pensava di averla.
Sul fronte dei pagamenti l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di servizi di pagamento che trattano denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata, e finché non lo è il canale di pagamento non è un test di legalità: un .com offshore può incassare con una carta italiana e restare fuori da tutto il resto.
Poi c’è il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, che ADM cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
L’applicazione è un cantiere aperto, e leggerlo bene evita di scambiare un divieto per un mercato chiuso. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica della norma. Alla data di verifica il divieto è in vigore, e un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per cancellarlo sull’indiretta — sponsorizzazioni incluse — non ha esito noto.
Un divieto di pubblicità, però, non è un divieto di bonus. La distinzione sfugge a molti, e vale un chiarimento: la norma colpisce la promozione, non l’esistenza dell’offerta di benvenuto. Non si conosce alcun tetto statale al bonus né alcun tetto al rigioco, e quindi importi, requisiti di puntata e quote minime sono quelli che ciascun operatore scrive nei propri termini. Il che sposta tutto il peso sulla clausola che conta, quella che nessuno legge.
Prevenzione e tutela: limiti, autoesclusione e dove si esce davvero
Il gioco responsabile in Italia non è un codice etico, è una serie di obblighi con un numero attaccato. Il primo è il limite di deposito scelto all’apertura del conto, quello descritto nella sezione sui fondamenti della registrazione: si sceglie al ribasso o si aspetta una settimana. Il limite che ADM fissa nella gara di concessione, invece, è un valore che questa pagina non riporta, e non per pigrizia: nessun documento pubblico consultato lo espone, e un numero approssimato qui sarebbe peggio di un numero assente.
Il secondo pilastro è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. L’iscrizione blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche, e questa è la differenza che nessun blocco DNS può replicare: un self-exclusion chiesto una volta chiude tutte le porte del circuito legale contemporaneamente. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore.
I termini di Admiralbet danno la misura esatta di che cosa significhi, e la misura è cambiata. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Fermarsi per una settimana è diventato possibile, e questo è un bene per chi vuole solo spegnere la macchina per un po’. Riaprire dopo nove mesi è l’altra faccia: chi cerca una via d’uscita più rapida dal tempo indeterminato non ce l’ha, ed è una scelta di sistema, non una svista dell’operatore. Sulle forme parziali di esclusione, quelle attive dal 1° febbraio 2026, le fonti sono la pagina ADM e i termini dei concessionari, e sono loro a stabilire periodi e modalità.
Il terzo strumento è l’informazione, che ha un prezzo di listino. L’art. 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Nessuna campagna pubblicitaria di un bookmaker italiano sfugge davvero alle regole, perché le regole prevedono anche la campagna obbligatoria.
Sul terreno pratico, gli strumenti disponibili sono più di quanto il marketing lasci intendere. bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il numero da tenere a portata di mano prima di averne bisogno, non dopo. Un conto sospeso, un prelievo bloccato e una ricarica che il tabaccaio rifiuta hanno tutti la stessa radice: un identificazione incompleta o un limite scritto in fretta. Nessuno di questi problemi si risolve con una telefonata al servizio clienti, e nessuno di essi sarebbe un problema se il primo giorno fosse stato compilato con calma.
Incentivo, requisiti, ricompensa: che cosa costa davvero un bonus di benvenuto
Il bonus di benvenuto è la voce su cui si concentra l’attenzione e la voce su cui si sbaglia di più. Un esempio concreto vale più di dieci avvertenze. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 da inserire al primo versamento. Le tre condizioni stanno lì e nessuna è decorativa: il conto dev’essere verificato, quindi l’identificazione va chiusa prima e non dopo, e il deposito minimo di 20 € esclude chi pensava di provare con dieci.
Poi c’è il requisito di puntata, il rigioco, la parte che gli operatori chiamano con parole diverse e che produce gli stessi effetti. La meccanica generale è questa: il valore del bonus va rigiocato un certo numero di volte prima che il saldo diventi prelevabile, e contano solo le giocate a quota pari o superiore a una soglia minima. Da qui discendono due cose che nessun annuncio scrive in grande. La prima è che il tempo necessario non dipende dal bonus ma dalla puntata: cinquanta euro da rigiocare cinque volte sono 250 € di turnover, che a dieci euro a schedina fanno venticinque giocate; a due euro a schedina fanno centoventicinque. La seconda è che ogni giocata lascia al banco il margine del mercato su cui è piazzata, quindi più il requisito è alto e più il costo medio cresce. Su 250 € di turnover con il margine descritto nella sezione sulla valutazione si resta sotto i quindici euro di costo atteso, con l’assunzione che a essere rigiocato sia solo l’importo del bonus. È una stima statistica, una media su molte giocate nelle condizioni dette, non il risultato di una singola schedina, e non promette alcuna vincita.
La distinzione che vale più di tutte le altre è la forma del bonus. Un bonus in denaro reale, come quello di NetWin, è denaro che si preleva una volta soddisfatti i requisiti. Un bonus senza deposito ha un valore diverso, perché di solito si incassa senza versare nulla e si preleva solo dopo aver rigiocato l’importo; un bonus accreditato come giocata gratuita è ancora un’altra cosa, perché la puntata in genere non torna indietro insieme alla vincita. Se il messaggio dice «rimborso» e il rimborso arriva sotto forma di giocata gratuita, il lettore ha ricevuto un credito con un vincolo, non una restituzione in denaro. Chi confronta due offerte deve confrontare la stessa cosa: un bonus in contanti contro un bonus in contanti, una giocata gratuita contro una giocata gratuita. Il resto è translation, e la traduzione la fanno i termini, non gli annunci.
Da dove viene la parte buona di un’offerta di benvenuto è scritto nel codice fiscale del settore, cioè nella tassazione. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato), è del 20,5 % se la raccolta è fisica e del 24,5 % se la raccolta è a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e 47 %. Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è un punto che nessuna fonte chiarisce, ed è il tipo di dettaglio che cambia il valore reale di un’offerta senza cambiare una parola della sua pagina promozionale.
Per il giocatore, la faccia pulita della stessa medaglia: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. La formula che circola nella stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, è «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La precisazione è doverosa e non è un dettaglio formale: è una ricostruzione giornalistica, non un documento dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene far verificare la propria posizione a un commercialista. Il quadro cambia completamente sulle vincite dei siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF effettiva che non è nota: il punto va scritto come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», e non è consulenza fiscale.
Calendario e tornei: dove un palinsesto si allarga e dove si ferma
Il calcio comanda, e le app dei concessionari lo dicono con i numeri. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Betsson Sportsbook & Casinò offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Sono tre modi di dire la stessa cosa: il palinsesto è la parte del prodotto su cui si compete davvero, perché il margine lo decide il listino ma la partita la decide il calendario.
I mercati sono la parte in cui le differenze diventano leggibili, e le app sono la fonte più onesta perché elencano ciò che si può davvero giocare. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La My Combo di SNAI combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e i suoi mercati unici a quota maggiorata. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, ancora con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Goldbet lascia scegliere tra schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Su questi mercati si piazza anche la scommessa che non si vuole più tenere aperta, e il prezzo di quella scelta lo fa l’operatore, non il giocatore. Il Cash Out è utile e va valutato per quello che è: una vendita anticipata della schedina a condizioni stabilite dal listino, che quasi mai coincidono con la quota che si sarebbe incassata lasciando correre. Chi lo usa per paura paga due volte, la prima nel margine di ingresso e la seconda nella differenza di uscita.
Poi ci sono i tornei. La Coppa Italia e la Supercoppa italiana vivono dentro il calcio e non meritano una riga diversa: sono palinsesto come la Serie A, con la differenza che la final four concentra più offerta su poche partite e la liquidità dei mercati secondari cala. Chi cerca un bookmaker per questi appuntamenti deve guardare due cose, e nessuna delle due è il nome del torneo: quanti mercati secondari il listino tiene aperti e quanto tempo prima dell’inizio si possono giocare. Le MMA sono il caso opposto, e va detto senza girarci intorno: negli elenchi consultati per questa pagina non compare alcun mercato UFC, né su SNAI né su Betsson né su Betfair né sugli altri. Un appassionato di UFC trova sul mercato italiano un palinsesto molto più stretto di quello che il calcio gli ha fatto immaginare, e conviene verificarlo nel palinsesto dell’operatore prima di aprire un conto per quello.
La parte che il giocatore italiano dimentica più spesso è che il palinsesto è un atto amministrativo prima che un prodotto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di gioco preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Questo ha due conseguenze pratiche: un mercato che esiste su un sito estero può non esistere in Italia, e la sua comparsa non è una decisione commerciale ma un’autorizzazione. La stessa logica copre gli eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v) come scommesse su eventi sportivi, ippici e altri, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, consentite dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti nascono da lì, e i numeri non sono marginali: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, SNAI oltre 3.000 al giorno tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, ed Eurobet schiera Campionato, Big Match, Derby, Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. Se agli esports spetti un posto nel palinsesto è una domanda aperta, e nessuna fonte consultata la chiude.
Infine il torneo che il giocatore italiano cerca senza sapere che è un’altra cosa. Il Giro d’Italia è ciclismo, quindi palinsesto sportivo ordinario; ma l’ippica nazionale è un gioco separato, con una concessione dedicata per vincente, accoppiata, tris e formule di totalizzatore dello stesso tipo. Se un marchio accetti online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto che resta aperto: chi cerca un bookmaker per una corsa italiana non lo trova nell’elenco dei mercati delle app, e deve controllare il palinsesto del singolo operatore. Vale anche per il live: tutte le grandi insegne offrono scommesse live, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco dei mercati live esiste in questa pagina. Chi punta in diretta lo fa su un terreno che l’operatore descrive e ADM approva, ma che il giocatore non può consultare in anticipo con la stessa chiarezza del pre-match.
Novità e debutto: un nuovo arrivo nel circuito delle concessioni
La parola «nuovo» in questo mercato significa meno di quanto suggerisce. Un nuovo sito di scommesse non nasce da un’autorizzazione fresca: nasce da una concessione esistente, da un cambio di pelle di un concessionario, da un marchio che si sposta su una concessione già assegnata o da una delle 52 righe dell’elenco che cambia titolare. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, e da lì i posti disponibili sul mercato italiano sono fissati per nove anni, senza rinnovo ai sensi dell’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024. Non c’è spazio per un nuovo ingresso puro fino alla prossima gara, che il testo non prevede.
Questo cambia che cosa si deve chiedere a un marchio appena comparso. Non «quanto è solido», ma «su quale concessione sta». La risposta è in una riga dei termini dell’operatore, dove il concessionario dichiara numero di concessione e ragione sociale, e la verifica si fa confrontando quella riga con la riga corrispondente dell’elenco ADM. Il caso di Lottomatica lo mostra bene: il marchio è sulla concessione ADM n. 16010, che fa capo a Goldbet Better Organization Italy, la stessa società dietro Goldbet e la sua concessione n. 16009. Due marchi, due siti, due concessioni, una sola azienda. Chi cerca un «nuovo Lottomatica» sta già confrontando qualcosa che esisteva prima della propria ricerca, e la domanda utile non è la novità ma la continuità.
Che cosa porta con sé un ingresso serio, invece, si vede dai primi minuti d’uso. Un conto di gioco nuovo richiede identificazione piena, quindi SPID o CIE oppure documento e validazione entro 30 giorni; chiede un limite di deposito settimanale o mensile, che scende subito e sale dopo sette giorni; e se il giocatore finisce nella lista dei self-exclusion del RUA lo chiude su tutte le piattaforme autorizzate contemporaneamente. Un marchio che non chiede nulla di tutto questo non è un pioniere: è fuori dal circuito della concessione, e il nome dell’azienda che lo gestisce non compare in nessuna riga dell’elenco.
C’è poi la questione dei marchi che il mercato italiano conosce e che sull’elenco non ci sono. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro affidabilità commerciale, è una constatazione documentale con una conseguenza precisa: nessuno di questi marchi è collegato al RUA, nessuno è soggetto alla vigilanza ADM sulle piattaforme online autorizzate, e chi si autoesclude su un sito italiano resta esposto su un .com. È il caso più chiaro in cui un dato apparentemente burocratico cambia il comportamento di una persona.
Lista e criteri: come si legge il confronto tra dieci concessionari
Un confronto tra siti di scommesse in Italia vale quanto valgono i suoi criteri. Quelli usati qui sono tre, e li elenco perché il lettore possa contestarli.
Il primo è la concessione: numero, società titolare e sito .it corrispondente, letti dalla riga dell’elenco ADM e non dal materiale dell’operatore. Il secondo è ciò che i termini dell’operatore dichiarano sul punto esaminato — strumenti di gioco responsabile, metodi di conto, tipologia di offerta — perché è l’unica fonte che l’operatore non può smentire. Il terzo è il palinsesto effettivo, ricavato dalle descrizioni delle app e dei listini: non quante partite ci sono in vetrina, ma quali mercati restano aperti sulle partite che contano. Un quarto criterio, il più diffuso nelle classifiche altrui, qui non c’è: l’importo del bonus. Non perché sia irrilevante, ma perché un bonus grande su un rigioco oneroso vale meno di un bonus piccolo con vincoli leggeri, e la graduatoria del bonus premia quasi sempre la prima delle due.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Che cosa dichiarano i termini dell’operatore sul punto esaminato |
|---|---|---|
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out; My Combo su più match e più sport |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi; mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con mercati unici a quota maggiorata |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limite di ricarica, spesa e tempo di gioco in registrazione |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live; Scommessa DUO, Supercombo, Goal/No Goal, Multigoal; Cash Out |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP; quote e risultati in tempo reale e streaming |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, conto verificato, deposito minimo 20 € |
Le prime tre colonne raccontano una cosa che il lettore non si aspetta: due righe della tabella portano lo stesso concessionario. Goldbet e Lottomatica hanno numeri di concessione diversi — 16009 e 16010 — ma la società che li detiene è la stessa, Goldbet Better Organization Italy. Betsson e StarCasinò stanno sulla stessa Azzurri Limited con concessioni 16027 e 16026. È il motivo per cui la tabella comincia dalla società e non dal marchio: se un giorno una delle due insegne cambia proprietario, la riga della concessione non si muove con il logo.
La colonna centrale è quella con l’informazione più fragile, e vale la pena dire perché. I termini di un operatore sul gioco responsabile, sui metodi di conto e sull’offerta sono dichiarazioni che l’operatore stesso ha pubblicato per i suoi utenti, quindi sono la fonte più vicina al prodotto e la meno verificabile dall’esterno. Le policy di riservatezza e i fogli informativi sul gioco responsabile non sono contratti pubblici: cambiano con un aggiornamento di pagina. Questo non le rende inutili, le rende datate, e la data giusta per leggerle è quella in cui si apre il conto.
La riga che la tabella non copre è la più importante per chi legge una classifica: nessuna delle colonne misura il margine. Due operatori con lo stesso palinsesto e gli stessi strumenti di tutela possono avere listini diversi, e la differenza non si vede in nessuna tabella perché dipende dalla partita. Il modo per misurarla è quello descritto all’inizio: prendere un mercato completo, sommare gli inversi delle quote di tutti gli esiti, e leggere il complemento a uno. Su un mercato a due esiti alle quote di questo esempio è una banda intorno al 5 %, e su un mercato a tre esiti come l’1X2 è tipicamente più larga, perché la quota del pareggio porta più margine delle altre due. Sulle multiple si somma, e su una combinazione di quattro eventi il margine composto supera quello di ogni singola gamba.
I dieci concessionari, uno per uno
SNAI: il listino più largo sui mercati dentro la partita
SNAI sta sulla concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, con il proprio sito .it. Il punto di forza del listino è la profondità dentro il singolo evento: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori, e la My Combo che unisce più pronostici sulla stessa partita e più My Combo su sport diversi in un biglietto con una quota unica. Il Cash Out chiude la schedina prima della fine dell’evento. Ai margini dell’offerta stanno oltre 3.000 eventi virtuali al giorno tra calcio simulato con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, più un’offerta di streaming gratuito. Il conto si gestisce dall’app, con ricarica multi-canale e assistenza sette giorni su sette, e un biglietto giocato in un punto vendita si verifica inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, accanto a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Chi esce da SNAI ha un’idea chiara di quanto in là si può spingere un mercato secondario: la quantità di tipi di gioco sullo stesso evento è la cosa che l’operatore vende, e la vende perché è l’unica differenza che il margine non cancella. La domanda da farsi prima di puntare non è quanti mercati ci sono, ma quanti di quelli che servono hanno una quota decente. Sui mercati di nicchia il margine è più largo che sull’1X2, sempre.
Betsson: molte partite, mercati essenziali
Betsson sta sulla concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, con sito .it proprio. L’offerta copre pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un listino costruito sull’ampiezza, non sulla profondità: tante partite, pochi mercati per partita. Per chi gioca pochi eventi al giorno e vuole trovare un campionato minore o una coppa straniera, l’ampiezza vale più della profondità. Per chi cerca il mercato sul numero di tiri in porta, no.
Il marchio condivide il concessionario con StarCasinò, e questa è l’informazione più utile della riga. Due insegne con lo stesso titolare non sono due interlocutori: una contestazione sul funzionamento del conto arriva alla stessa società. Nella scelta tra i due non c’è un confronto tra aziende diverse, c’è un confronto tra due prodotti della stessa.
Betfair: il listino che si distingue per la Supercombo
Betfair sta sulla concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., con sito .it proprio. L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La parola «maggiorata» va pesata: significa più alta di quella che il listino darebbe allo stesso mercato da solo, non più alta di quella di un concorrente, che è un confronto che nessuna pagina di operatore può fare.
Il marchio è anche il primo associato all’exchange italiano, il gioco separato dell’art. 6, comma 1, lett. e) in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Sui conti dell’exchange italiano la documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Chi arriva dall’exchange e cerca la stessa cosa sul mercato italiano trova in questo marchio l’unico riferimento esplicito, e per il resto del mercato la domanda resta senza risposta.
AdmiralBet: l’operatore che struttura la protezione in registrazione
AdmiralBet sta sulla concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., con sito .it proprio. È il marchio su cui i termini dicono di più, e quello che dicono riguarda la protezione. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato se il limite è ridotto e sette giorni di attesa se è aumentato. Sull’autoesclusione le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La conseguenza è tutta nella seconda metà della frase. La finestra corta è utile a chi vuole solo spegnere il conto per una settimana, e fino a poco fa non esisteva. Il tempo indeterminato, però, si riapre dopo nove mesi e non prima: è la protezione più forte del listino e l’unica senza scorciatoia. Chi la sceglie lo fa sapendo che la decisione è a senso unico, ed è esattamente il senso.
Goldbet: la schedina in negozio che vive anche sull’app
Goldbet sta sulla concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), con sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il valore vero della riga è la rete di negozi dietro il marchio. Un operatore con presenza fisica ha un canale di verifica dell’identità che un bookmaker solo online non ha, e per chi non ha lo SPID o preferisce il documento cartaceo è una differenza pratica, non una nota di colore. Il contraltare è che il bonus di benvenuto legato al download è un’offerta di acquisizione: vale per chi apre il conto per la prima volta, non per chi ci torna.
Sisal: il palinsesto più raccontato, con il negozio come sportello
Sisal sta sulla concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., con sito .it proprio. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app porta ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. Il conto si gestisce dall’app, con accesso anche con Touch ID, e dal negozio si può prenotare una scommessa, ricaricare o prelevare, oltre che scansionare una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto serve un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e l’importo accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Due cose distinguono la riga dalle altre. La prima è che il prelievo in negozio è un’uscita reale, non un’opzione di facciata, e per chi non vuole dettagli bancari sul conto è la strada più semplice. La seconda è che il bonus è vincolato a una prima ricarica e spendibile su tutto il palinsesto: è più flessibile di un credito spendibile solo su una categoria, ma resta un credito con requisiti, e la flessibilità non cambia il rigioco.
Lottomatica: Serie A, streaming e PayPal nel conto
Lottomatica sta sulla concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), con sito .it proprio. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Tra i metodi di pagamento accettati per depositi e prelievi figurano PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il dettaglio che vale per un lettore concreto è la coppia PostePay e PayPal. Sono i due metodi che rendono il prelievo immediato senza passare da un conto bancario, e per chi non vuole movimenti sul conto corrente sono la ragione per cui questo marchio sta nella lista. Il resto della riga è un catalogo di campionati: ampio, ma non diverso da quello che un concorrente ben fornito offre.
StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò
StarCasinò sta sulla concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, con sito .it proprio. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
È il caso in cui la concessione dice una cosa e il prodotto ne dice un’altra, e il lettore deve saperlo. La concessione è per sito e non distingue i giochi: un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione scommesse sportive, casinò, poker, exchange e bingo. StarCasinò è un marchio nato sul casinò con un bookmaker dentro, e chi cerca un palinsesto profondo e mercati secondari numerosi non è il suo pubblico. Chi vuole tenere scommesse e slot sullo stesso conto, invece, sa dove andare, e la concessione resta piena. Il confronto con Betsson è impietoso: stesso concessionario, due prodotti agli antipodi, e nessun modo di dedurre l’uno dall’altro.
bet365: il partner UEFA che mette la tutela in vetrina
bet365 sta sulla concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, con sito .it proprio. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul gioco responsabile elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Vale la pena soffermarsi sull’ultimo dato, perché è l’unico della tabella che riguarda anche chi non apre il conto. Un operatore che mette in vetrina il numero verde nazionale fa una cosa che il Decreto Dignità non gli impone — la campagna obbligatoria dello 0,2 % dei ricavi netti è un’altra cosa — e la fa dove il pubblico la legge. Sulla partnership UEFA, invece, il registro cambia: dal 2018 un messaggio pubblicitario con un logo accanto a una manifestazione sportiva è vietato, e la presenza di un «Official Global Betting Partner» descritta dall’operatore sulla propria scheda non è mai stata esposta ad AGCOM come violazione, come conferma l’assenza di sanzioni registrate nel 2025.
NetWin: cinquanta euro con tre condizioni scritte
NetWin sta sulla concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., con sito .it proprio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 da inserire al primo versamento.
Tre condizioni, tre conseguenze. Il conto verificato significa che l’identificazione, con SPID o CIE oppure con documento e validazione entro 30 giorni, precede l’offerta, e chi si ferma a metà strada non riceve nulla. Il deposito minimo di 20 € taglia fuori il test da dieci euro. La soglia dei 50 € mette un tetto al bonus, e un tetto al bonus è anche un tetto al rigioco: l’offerta è piccola e leggibile, e una delle poche in cui il valore pubblicizzato è denaro reale e non credito di gioco.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it, e si confronta con la riga dei termini dell’operatore che dichiara numero di concessione e ragione sociale. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza sull’elenco non dimostra da sola un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: cinquanta euro a 1,85 restituiscono 92,50 €, di cui 42,50 € di profitto netto. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, quindi il rendimento cresce insieme al numero di eventi che devono andare a segno tutti.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si prendono tutti gli esiti dello stesso mercato, si somma l’inverso di ogni quota e il complemento a uno della somma è il margine. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout condiviso sta all’incirca tra il 94 % e il 95 %, quindi il margine si aggira intorno al 5 %: è un esempio, non una quota rilevata.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All’apertura del conto si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e Admiralbet chiede anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili. Un limite abbassato vale da subito, uno alzato dopo sette giorni; ADM fissa nella gara di concessione il valore che i concessionari devono applicare.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta a distanza è calcolata in capo al concessionario sulla differenza tra puntate e vincite. La ricostruzione viene dalla stampa di settore e conviene farla verificare a un commercialista.
Che cosa si rischia su un sito di scommesse non AAMS?
Non c’è il RUA, quindi un’autoesclusione non blocca nulla su quel sito; non c’è vigilanza ADM né strumenti di limite obbligatori; il dominio è soggetto a oscuramento DNS; e, come scrive ADM citando la Legge 401 del 1989, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con l’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi.
Licenza ADM e sicurezza – scommessericarica
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