Scommesse europei 2026, dalla concessione al prelievo: cosa chiedono davvero i dieci operatori a confronto

Updated Ottobre 2026
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Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto

Ottobre 30, 2026 — conteggi, requisiti e concessioni letti sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Nessun Campionato europeo si gioca nel 2026. La parola Europei in questa pagina non indica un torneo in corso ma il modo in cui il gioco è organizzato in Italia, e il modo in cui il denaro entra nel conto di gioco e ne esce. L’ultima edizione è stata quella del 2024 in Germania, dal 14 giugno al 14 luglio, con 24 squadre in sei gironi da quattro e 51 partite: la finale del 14 luglio all’Olympiastadion di Berlino è finita 2-1 per la Spagna sull’Inghilterra, il quarto titolo continentale delle Furie Rosse. Sei giocatori hanno chiuso quel torneo a tre gol — Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz — e allo stadio sono passati 2.681.288 spettatori complessivi. La prossima edizione è fissata al 2028 fra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, con inaugurazione il 9 giugno 2028 a Cardiff e finale il 9 luglio 2028 a Wembley; prima di allora, il 6 dicembre 2026 a Belfast, c’è il sorteggio delle qualificazioni, che si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre e portano avanti le dodici vincitrici più le otto migliori seconde.

Chi legge «scommesse europei» di solito cerca due cose molto terrene: quale bookmaker prende davvero la sua ricarica, e quanto di quella ricarica resta suo. La seconda domanda ha una risposta scomoda e verificabile, e sta tutta nei requisiti di puntata del bonus: l’offerta di benvenuto che il marketing presenta come «fino a 50 €» può valere zero fino al momento in cui la tranche si sblocca, e a sbloccarla è un requisito di quota che pochissimi leggono prima del primo deposito. Il margine del bookmaker è già dentro ogni quota che il giocatore sceglie; il bonus aggiunge un secondo filtro, fatto di deposito minimo, tranche, numero di selezioni e scadenza. Le due cose vanno tenute separate.

Che cosa ti costa un bonus di benvenuto prima che renda un euro

La prima cosa che un’offerta di benvenuto toglie è la libertà di spendere il proprio denaro quando lo si vuole. Un requisito di puntata dice al giocatore quale somma deve girare sul tavolo prima che il bonus si possa prelevare, e finché quel giro non è completato il conto non si muove come un conto normale. Chi deposita 20 € per prendere 50 € di bonus accetta, spesso senza rendersene conto, di scommettere ancora per giorni o per settimane dopo che il primo interesse per la partita è passato.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Il caso che vale la pena leggere per intero è quello di William Hill. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito, fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € fatto con carta o PayPal entro 7 giorni dall’apertura del conto. Il credito non arriva in blocco: è erogato in tranche da 10 €, e ogni tranche si sblocca su multiple di almeno 5 selezioni giocate con denaro reale e con quota minima 5.00. Nessuno di questi tre numeri è decorativo. Un requisito di quota 5.00 su una multipla da cinque selezioni è un filtro severo: la quota complessiva di una multipla è il prodotto delle singole, quindi cinque selezioni da 1,38 circa producono già 5.00, ma ogni selezione aggiunta moltiplica il rischio e non la probabilità. Chi vuole sbloccare tutte le tranche deve costruire ripetutamente quel tipo di giocata, e una multipla da cinque che sbaglia un solo esito azzera l’intera scommessa, non solo la tranche.

NetWin propone invece lo Sport-50, un bonus reale che raddoppia il primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato e con deposito minimo di 20 €. Anche qui la soglia d’ingresso è identica a quella di William Hill, anche se il prodotto non lo è.

Sisal chiede una sequenza diversa: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare la prima ricarica. Il credito accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto, che è la definizione tecnica del programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Detto in modo più diretto: si scommette su quello che il concessionario mette in vetrina, non su tutto lo sport esistente.

C’è poi la scadenza, che è il requisito più silenzioso dei tre. Sette giorni per il deposito significa, in pratica, che un’offerta letta con calma il lunedì e ricaricata il lunedì successivo non esiste più. Nessuno scrive al giocatore per dirglielo.

Sul piano della normativa pubblicitaria le cose stanno diversamente da come molti credono. Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso; ADM lo ha ribadito il 28 febbraio 2024. L’AGCOM vigila e applica una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità, con un minimo di 50.000 € per violazione. Il divieto riguarda però la promozione, non l’esistenza del bonus: non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime arrivano solo dalle condizioni di ciascun operatore. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea. In Parlamento esiste una proposta di modifica, non una norma in vigore: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni.

Perché un bonus in tranche non è un regalo ma un impegno

Vale la pena fermarsi sull’aritmetica, perché è l’unica parte dell’offerta che non cambia con il tono del messaggio pubblicitario. Una tranche da 10 € liberata da una multipla di cinque selezioni richiede, ogni volta, che cinque partite escano nella direzione giusta. Se il giocatore punta 2 € a multipla, dieci euro di denaro reale producono cinque tentativi, e cinque tentativi possono bastare o non bastare: dipende dai pronostici, non dal bonus. L’offerta non diventa più generosa perché si insiste.

Per questo la domanda da farsi davanti a un «100 % fino a 50 €» non è quanto vale il bonus in teoria, ma quanto tempo e quanto denaro reale servono per arrivare in fondo. Il bonus cash di William Hill è più chiaro di molti bonus in forma di free bet, perché una volta sbloccato è denaro prelevabile; il prezzo è quel requisito 5.00 su cinque selezioni. Un bonus in forma di free bet, che è il formato più diffuso, ha invece una caratteristica che sorprende i meno esperti: se la giocata vince, la puntata del free bet di norma non torna indietro insieme alla vincita, perché non era denaro del giocatore. Un «bonus gratis» non è mai gratis allo stesso modo in cui non lo è un biglietto omaggio che richiede un acquisto.

Sul dove finisce il giocatore con i conti, la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, è netta come la riporta ADM: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un caso concreto contro un giocatore non sono noti. La regola, nella versione che dà l’autorità stessa, riguarda entrambe le parti.

Liquidazione e accredito: quanto tempo passa davvero prima che i soldi tornino

Il momento in cui un’offerta si giudica è il prelievo, non il deposito. Un conto che si ricarica in trenta secondi e si svuota in tre giorni è un conto con un problema, e nessuna pagina promozionale lo dice. La velocità di accredito dipende da tre cose che il giocatore può verificare prima di depositare: il metodo scelto, lo stato della verifica del conto e l’eventuale limite di deposito che lo stesso giocatore ha impostato in registrazione.

I metodi accettati cambiano molto da un operatore all’altro, e la lista è sempre quella delle condizioni del singolo operatore, non una lista di legge. Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o di debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. bet365 indica carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o dall’app. Goldbet permette di ricaricare e prelevare il conto gioco con PostePay, PayPal e altri metodi. Lottomatica accetta tra i metodi di deposito e prelievo PostePay e PayPal, oltre ad altri. Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. SNAI gestisce il conto di gioco dall’app, dove si ricarica con più modalità, e indica un’assistenza disponibile 7 giorni su 7. Betfair Exchange consente depositi e prelievi delle vincite dall’app.

Sisal fa eccezione nel modo più interessante: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. È un modello ibrido, e per una parte dei giocatori è il motivo per cui scelgono Sisal invece di un conto puramente online.

La condizione che precede tutto questo, e che manda all’aria il resto, è l’identificazione. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica con documento; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non è un dettaglio amministrativo: un conto non verificato nei termini previsti dall’operatore viene sospeso e i prelievi restano bloccati. La partita è quindi, molto spesso, fra la velocità del metodo di pagamento e la lentezza della propria documentazione.

Un secondo punto che appartiene alla normativa e non alla fantasia dei comparatori: i punti vendita ricariche, previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 e tenuti in un registro ADM, ricaricano il conto online solo su richiesta dell’intestatario dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Chi immagina il tabaccaio come uno sportello di incasso ha in mente un servizio che non esiste.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa dicono le condizioni dell’operatore sul soggetto della chiave
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Ricarica e prelievo del conto gioco con PostePay, PayPal e altri metodi
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Gestione del conto dall’app, ricarica con più modalità, assistenza 7 giorni su 7
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Ricariche online con carta, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi, strumenti intestati al cliente
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Depositi e prelievi con PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Verificare sul sito dell’operatore
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Depositi e prelievi direttamente dall’app su iPhone o iPad
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Ricarica e prelievo nel punto vendita Sisal più vicino; schedina di negozio scansionabile dall’app
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50: bonus reale 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, conto verificato
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket, grafici sulle quote

Il quadro che ne esce ha una sua logica. Il ritardo non nasce quasi mai dal metodo in sé, ma dall’incrocio fra metodo e verifica: un conto identificato con SPID o CIE la mattina dello stesso giorno si comporta meglio di un conto aperto con documento e mai validato, qualunque carta ci sia dentro. Il secondo punto è che i tempi di accredito che il giocatore trova scritti nella pagina promozionale sono, nella sostanza, una promessa dell’operatore e non una misura: quello che il conto fa davvero si vede alla prima richiesta di prelievo, ed è quella la prova che conta. Il terzo è che il canale di ricarica scelto determina anche il modo del prelievo, e non sempre nella direzione comoda: un conto alimentato in contanti al tabaccaio non ha un corrispondente sportello di uscita, perché il punto vendita ricariche non paga vincite.

Chi ha fretta ha un criterio ragionevole per orientarsi: un operatore che consente deposito e prelievo dall’app, come Eurobet, o che gestisce il conto dall’app con assistenza quotidiana, come SNAI, riduce i passaggi in cui ci si blocca. Chi ricarica spesso in contanti dovrebbe invece sapere in anticipo da dove rientrerà il denaro, perché quella scelta la fa prima e la paga dopo.

Fondamenti delle scommesse europee: che cosa si gioca su un palinsesto ADM

Il Campionato europeo è una parte del calendario, non il calendario. Un operatore con concessione ADM costruisce su questo un’offerta che nei mesi senza Europei vive di campionati nazionali, coppe e competizioni continentali, e chi apre un conto solo a giugno per il torneo spesso lo lascia inattivo fino all’edizione successiva.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all'Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l'Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

La prima edizione del Campionato europeo si è giocata nel 1960, e l’organizzatore è la UEFA: il torneo si svolge ogni quattro anni, dal 2016 con 24 squadre, mentre dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli; la Germania ne ha vinti tre, nel 1972, 1980 e 1996. Il miglior marcatore di sempre nella competizione è Cristiano Ronaldo, con 14 gol. Sono numeri che circolano molto nelle discussioni fra giocatori e pochissimo nei confronti fra bookmaker, dove invece pesa la profondità del palinsesto.

Su quel fronte la cartina si legge bene dall’app Planetwin365, che copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È la descrizione più dettagliata del prodotto sportivo che un operatore del gruppo dà, e dà la misura di quanto pesi la parte calcistica rispetto al resto.

Il quadro legale di che cosa si può giocare sta nell’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La norma elenca i giochi offribili a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; e bingo. Un concessionario può gestirne uno o più, in qualsiasi combinazione.

Quest’ultima frase è la più importante della pagina e la più ignorata. Il gioco a quota fissa è il prodotto centrale, dice la legge. E cioè: la concessione non garantisce da sola che un sito abbia un bookmaker sportivo, perché l’elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi, e un nome su quell’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive. A dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore, con il suo palinsesto. Chi ordina i bookmaker per numero di concessione sta confrontando targhe automobilistiche, non motori.

Il vocabolario utile è breve. La singola è una scommessa su un esito; la multipla combina più esiti moltiplicando le quote; il sistema è un insieme di multiple legate fra loro; il cash out chiude la giocata prima che l’evento finisca, incassando il valore corrente; il live riguarda gli eventi in corso, il pre-match quelli che devono ancora iniziare. Sul mercato principale, l’1X2, si gioca l’esito della partita; poi ci sono GG/NG (gol/no gol), Under/Over, handicap e il DNB, il draw no bet che restituisce la puntata in caso di pareggio. Sotto l’etichetta Virtuali gli operatori mettono le scommesse su eventi simulati, che la legge definisce come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Ippica è una cosa a sé, e nella legge è due cose ancora diverse: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale con le loro giocate vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione dedicata. Se un operatore offra online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere da qui.

Il betting exchange merita una riga sua, perché non è un bookmaker. Nella definizione dell’art. 6, comma 1, lett. e), con richiamo all’art. 2 lett. u), il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Mercato, quota e margine: dove finisce la parte del bookmaker

Una quota non è una previsione, è un prezzo che contiene già la parte del bookmaker. Il conto si fa su tutte le uscite di uno stesso mercato: si divide 1 per ciascuna quota, si somma, e quel risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce; il margine è quello che resta. Su un 1X2 in cui le tre quote sono 1,90, 3,40 e 4,20, la somma dei reciproci è circa 1,058, quindi il mercato restituisce intorno al 94,5 % di quanto raccoglie e il bookmaker trattiene il resto. È una percentuale piccola detta così e grande detta altrimenti: su 1.000 € puntati su quel mercato, la parte che non torna indietro ai giocatori è di circa 55 €, e non esiste pronostico che la cancelli.

Il punto è che la stessa partita può avere margini diversi su mercati diversi dello stesso operatore, e margini diversi su operatori diversi dello stesso mercato. Ecco perché un confronto fra bookmaker che si ferma alla quota più alta su una partita non dice quasi nulla: la quota più alta su un singolo evento è spesso un’esca di breve durata, mentre il margine medio di un mercato è una proprietà strutturale del listino. Un operatore con una quota migliore su un posticipo e un listino più caro altrove non è più conveniente: è solo più visibile su quella partita.

Per un giocatore abituale la differenza vale più del bonus. Chi punta 50 € a settimana su un mercato con margine del 5 % lascia al bookmaker circa 2,50 € a settimana, 130 € l’anno: l’ordine di grandezza di un bonus di benvenuto medio, speso ogni dodici mesi senza tranche e senza requisiti. Il bonus è un evento una volta sola; il margine è un costo ricorrente, e ricorre ogni volta che si punta. È l’argomento più forte a favore di leggere il listino prima delle promozioni, e vale anche quando la promozione è buona.

La quota si legge con la virgola decimale, come in tutta la documentazione italiana: 1,85 e non 1.85. Curiosità da bar: 1,85 e 185/100 sono lo stesso prezzo scritto in due sistemi, e in Italia si usa il primo.

Concessione ADM, elenco autorizzati e siti oscurati: la prova che conta

La domanda giusta non è se un bookmaker sia «europeo». È se quel bookmaker abbia una concessione italiana, perché è la concessione a portare con sé le tutele di cui un giocatore ha bisogno quando qualcosa va storto. L’autorità è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nella comunicazione del mercato continua a comparire come «ADM (ex AAMS)», perché il vecchio acronimo è rimasto nel linguaggio comune. Attenzione al punto: la concessione si assegna per sito, non per azienda.

Il sistema non è un’autorizzazione aperta. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, durano al massimo nove anni senza rinnovo, richiedono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara; condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.

Da qui una conseguenza che sorprende: una stessa società può tenere più concessioni. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero di concessione, quindi, va letto accanto al nome della società e al sito, e non basta da solo a identificare un operatore.

Il test pratico è a portata di mano. Si apre l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si cerca il nome del sito, e si legge la riga del codice. Se il sito non c’è, non è autorizzato, e non esiste una scorciatoia. Un secondo controllo utile è nelle condizioni dell’operatore, che quasi sempre dichiarano numero di concessione e società titolare: Goldbet, SNAI, William Hill, AdmiralBet, Lottomatica, Planetwin365, Eurobet, Sisal, NetWin e Betfair lo fanno, ed è da lì che un lettore attento ricava con chi sta davvero parlando. Un posto in una classifica, invece, non è una concessione: nessuna pagina di confronto conferisce diritti.

Come funziona il blocco dei siti non autorizzati è la parte che i giocatori conoscono meno. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello di DNS, e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola tecnica per il risultato è «oscurati», e descrive bene la cosa: non sparisce l’offerta, sparisce l’indirizzo.

Verifica Dove si fa Che cosa dimostra
Presenza nell’elenco ADM dei concessionari Elenco pubblico sul sito di ADM Che il sito opera in concessione; l’elenco non ha una colonna per i giochi e non dice quale prodotto offra
Numero di concessione e società nelle condizioni dell’operatore Termini e condizioni del singolo operatore Con chi si sta contrattando e a quale sito è legata la concessione
Presenza fra i siti inibiti Elenco pubblico di ADM e della Guardia di Finanza Che l’accesso al sito è stato inibito, con reindirizzamento a una pagina di avviso

L’elenco autorizzati non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare fra i dieci esaminati non è per questo privo di concessione. In senso opposto, ci sono nomi che in Italia non hanno la concessione e che continuano a comparire nei risultati di ricerca: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono fra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026.

Il confronto è più semplice di come lo raccontano le due parti. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna delle tre cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale. Chi gioca su un sito senza concessione gioca in una zona dove nessuna delle tutele descritte in questa pagina esiste, a partire dal registro degli autoesclusi: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, e il giocatore che si è autoescluso altrove lì resta senza protezione.

I pagamenti sono l’altro fronte della stessa storia. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro da gioco per operatori senza concessione; la data di entrata in vigore non è confermata. Quanto alle criptovalute presso i concessionari ADM, la posizione non è definita, e nessuna norma nota elenca i canali approvati: quali metodi accetti un operatore, e con quali minimi e limiti, si legge solo nelle sue condizioni.

Il conto di gioco, il codice fiscale e i pagamenti verso l’erario

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. La registrazione avviene per modulo con copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet offre anche il CIE attraverso un fornitore SPID. In mancanza di SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. L’età è fissata a 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa la soglia a 18. È il punto su cui la vigilanza è meno tollerante, e non a caso.

Sulla fiscalità conviene essere precisi, perché è la domanda che genera più confusione. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la giocata è raccolta sulla rete fisica e al 24,5 % se è raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È un’imposta che cade sull’operatore, non sul giocatore. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza è questa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è applicato alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura di rito: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Per le vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati il discorso cambia in modo sostanziale. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicata che non è nota. L’interpretazione va riportata per quello che è: vincite che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che il conto mette a disposizione prima che servano

La parte di tutela ha una caratteristica che la rende diversa da tutto il resto: funziona solo se impostata prima. Un limite di deposito abbassato vale subito, un limite alzato ha un tempo di attesa, e l’autoesclusione non si annulla con un clic. Chi arriva a cercare questi strumenti quando ne ha bisogno li trova già vincolati, ed è esattamente il disegno voluto.

La cornice è l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che prevede gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il valore di quella cifra di ADM sui limiti di deposito non è noto: il numero che il giocatore vede in registrazione è quello dell’operatore.

In pratica il limite si sceglie all’apertura del conto. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. È la regola che più di ogni altra spiega come mai convenga fissare il limite nel momento in cui si apre il conto e non quando ci si accorge che serve.

Admiralbet è anche l’operatore le cui condizioni dicono di più sull’autoesclusione: prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La stessa fonte segnala un cambio di regime: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La conseguenza pratica è che un periodo scelto oggi e un periodo scelto a marzo 2026 non seguono le stesse regole, e chi impostava novanta giorni si troverà davanti a un ventaglio diverso.

Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il meccanismo che dà senso all’autoesclusione: blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. La parola da sottolineare è «concessione». Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi un giocatore autoescluso che approda lì resta esposto senza nessuna barriera.

Gli strumenti di un operatore grande possono essere più articolati. bet365 indica fra le sue tutele i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il tipo di informazione che vale più di una pagina di condizioni: un numero da chiamare quando il gioco smette di essere un passatempo.

C’è infine la parte che riguarda la comunicazione, non il giocatore singolo. L’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un obbligo di spesa pubblicitaria che sopravvive al Decreto Dignità, perché il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Nessuna di queste righe è materia di ironia: sono le regole che tengono in piedi il resto.

Quale bonus europeo scegliere: i dieci operatori con concessione, valutati

I dieci marchi che seguono hanno tutti una concessione ADM e un sito .it. Alcuni sono nati come casinò e hanno aggiunto il bookmaker; altri vengono dal negozio fisico. La differenza che conta per il giocatore non è la dimensione del bonus ma il modo in cui la piattaforma gestisce le due cose che si fanno sempre: ricaricare e prelevare.

Goldbet — la ricarica anche con metodo alternativo

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy, opera con concessione ADM n. 16009 sul sito Goldbet. Il conto gioco si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. La concessione n. 16009 è la stessa che compare sotto Lottomatica, e la cosa ha una lettura concreta: due marchi, una società, due siti distinti, e la concessione legata a ciascun sito e non al gruppo.

Per chi non vuole legare il conto a una carta, la presenza di un portafoglio elettronico fra i metodi di ricarica e prelievo è la differenza fra un conto che si gestisce in due minuti e un conto che richiede di cercare il documento ogni volta. Goldbet non è il più brillante della lista e non ha un’offerta di benvenuto descritta con la stessa precisione di altri, ma la gestione del conto è lineare, e chi scommette poche volte l’anno apprezza proprio la noia di questa parte.

SNAI — il conto che si gestisce dall’app

Snaitech Spa detiene la concessione ADM n. 16032 per SNAI. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. L’ultimo dato è quello che pesa di più nella pratica: quando un prelievo non arriva o un conto si blocca, la differenza fra risolvere in giornata e aprire una segnalazione che resta aperta è quasi sempre la presenza di un canale di assistenza attivo tutti i giorni, festivi compresi.

Il marchio viene dalla rete di negozi e agenzie, e questo si sente nel modo in cui è costruita l’app: gestionale e funzionale, con l’assistenza messa in evidenza. Chi è già cliente del marchio sul canale fisico trova la continuità più naturale qui che altrove; chi cerca un listino particolarmente ricco o strumenti di scommessa raffinati dovrà guardare altrove, perché la specialità di SNAI è la gestione, non l’inventiva.

William Hill — il bonus che si sblocca a tranche

William Hill Malta Plc opera su William Hill con concessione ADM n. 16044. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € effettuato con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni giocate con denaro reale e quota minima 5.00.

La natura cash è il punto di forza: molti bonus di benvenuto arrivano sotto forma di free bet, e su una free bet la puntata non viene restituita insieme alla vincita, perché non era denaro del giocatore. Il bonus di William Hill, una volta sbloccato, è denaro che si preleva. Il prezzo di quella qualità è tutto nel requisito di quota, che con 5.00 su cinque selezioni è più severo della media e va letto come tale: cinque esiti da indovinare in una volta, ripetutamente, per ogni tranche.

Il marchio ha un nome che in Italia evoca l’Inghilterra, e la sua offerta sportiva sulla Premier League e sui campionati britannici è la ragione per cui molti lo scelgono. Per il giocatore che legge le condizioni, però, il vero confronto è interno all’offerta: 50 € di bonus cash a tranche da 10 € richiedono cinque multiple riuscite, e chi non ha intenzione di costruirle dovrebbe guardare il requisito prima di depositare, non dopo.

AdmiralBet — l’unico del gruppo a mettere per iscritto la propria autoesclusione

Admiral Bet S.r.l. opera su AdmiralBet con concessione ADM n. 16048, e le sue condizioni sono le più esplicite del gruppo su due fronti. Sul pagamento: ricariche online con carta di credito o di debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. Sulla tutela: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Vale la pena notare che il limite si imposta in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile, che un limite ridotto ha effetto immediato e che un aumento richiede 7 giorni. La lunghezza della lista dei metodi di pagamento senza costi aggiuntivi è un argomento di peso per chi ricarica con strumenti diversi a seconda del mese: con nove opzioni, la probabilità di trovare quella che già si usa è alta, e la condizione «strumenti intestati al cliente» è quella da verificare per prima in fase di apertura.

Lottomatica — il conto online con i portafogli elettronici

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy, detiene la concessione ADM n. 16010 per Lottomatica. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

La società è la stessa di Goldbet, il comportamento è simile e la differenza sta nell’identità del marchio più che nel prodotto finanziario. Lottomatica è un nome che in Italia significa gioco da molto prima che esistesse il gioco a distanza, e la sua clientela è in parte ereditata da quel mondo; il conto online con portafoglio elettronico è la parte moderna di una macchina che resta riconoscibile. Chi ha un conto Lottomatica e ne apre uno Goldbet si trova davanti a due siti della stessa azienda, e questo vale la pena saperlo prima di considerare i due marchi come alternative indipendenti.

Planetwin365 — il listino più profondo del gruppo

Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, gestisce Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Se il criterio è la profondità del palinsesto, questo è il riferimento del gruppo, e la cosa ha un senso preciso per chi scommette tutto l’anno e non solo durante un torneo: un listino che tiene Serie C e Conference League oltre ai grandi campionati è un listino con più occasioni in cui trovare un prezzo interessante, ed è anche il tipo di copertura che rende utile il confronto fra mercati della stessa partita. Nelle condizioni consultate non compaiono indicazioni sui metodi di ricarica, e su questo punto il giocatore deve rivolgersi direttamente al sito.

Eurobet — deposito e prelievo senza uscire dall’app

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera su Eurobet con concessione ADM n. 16012, la stessa società che gestisce Bwin e Gioco Digitale. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad, senza passare dal sito.

La comodità non è un vezzo: ogni passaggio intermedio fra il giocatore e il proprio denaro è un’occasione di errore, e un prelievo che si può chiedere dal telefono mentre si è in coda alla posta vale più di un prelievo che richiede il computer di casa. Il gruppo ha anche una storia sportiva lunga, e questo conta quando si cerca copertura sulle competizioni minori. Il marchio è la scelta di chi usa il telefono come strumento principale e non vuole cambiare dispositivo per gestire i conti.

Sisal — dal negozio all’app, in entrambe le direzioni

Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 per Sisal. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare la prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

L’uso dell’app come ponte fra i due canali è la cosa che Sisal fa meglio, e la scansione della schedina è il dettaglio che racconta il modello: il gioco in negozio e il gioco online non sono due mondi separati ma due ingressi dello stesso conto. Il vincolo interessante è quello del bonus, spendibile sugli eventi in palinsesto, cioè sul programma approvato da ADM: l’accodamento fra il credito e la vetrina dell’operatore è un limite reale che la parola «bonus di benvenuto» non lascia intuire.

NetWin — l’offerta più semplice da leggere

Netwin Italia S.p.a. opera su NetWin con concessione ADM n. 16035. Lo Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € inserito al primo versamento.

La struttura è quella più trasparente del gruppo: soglia di ingresso chiara, conto verificato come condizione preliminare, nessun requisito di puntata complicato da decifrare. Chi apre un conto per la prima volta e vuole capire subito che cosa ha davanti trova qui il testo più corto. Il rovescio della medaglia è la stessa cosa vista dall’altro lato: un’offerta semplice è anche un’offerta poco appariscente, e chi cerca il «bonus più grande» passerà oltre senza guardare la condizione sul conto verificato, che è quella da sistemare per prima.

Betfair — l’exchange che non è un bookmaker

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 per Betfair. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Sul piano regolatorio, l’exchange è giocato secondo l’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui un limite di puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.

Chi arriva qui cercando un bonus di benvenuto sbaglia indirizzo. Sul bookmaker tradizionale la controparte è il concessionario e la quota è un prezzo che contiene il margine; sull’exchange la controparte è un altro giocatore e quello che resta è una commissione, che nella sostanza è la stessa cosa vista da un’angolazione diversa: un costo su ogni vincita netta. Il live streaming e i grafici sulle quote servono proprio a chi opera così, guardando il movimento del prezzo più dell’evento. I patti dello scambio — una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi — dicono con che tipo di operatore si ha a che fare: non un listino per chi punta un euro alla volta.

Domande frequenti su bonus, conti e concessioni

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Dipendono dalle condizioni di ciascun operatore, non da una norma. Alcuni elencano carte, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card e bonifico senza costi aggiuntivi; altri indicano PostePay e PayPal o carta di debito e Apple Pay. Alle ricariche in contanti al tabaccaio si applica il tetto di 100 € a settimana dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024.

Quali limiti di deposito si impostano su un conto con concessione ADM?

Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile già in registrazione, e il concessionario applica limiti aggiuntivi per età e comportamento. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM e si cerca il sito, perché la concessione è assegnata per sito e non per azienda. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi per sapere se quello specifico marchio offra scommesse sportive si guarda il suo palinsesto. L’estratto conto delle condizioni conferma numero e società.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

Dai 18 anni: la tutela dei minori è un principio dell’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, e le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco. All’apertura serve l’identificazione completa, con documento oppure con SPID e CIE; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi restano bloccati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM il prelievo cade sull’operatore, con imposta unica ricalcolata a 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza sulla differenza fra puntate e vincite, e il giocatore riceve la somma netta. Sui siti esteri non autorizzati le vincite ricadono invece fra i redditi diversi: conviene consultare un commercialista.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto. In una multipla le quote si moltiplicano fra loro. Quello che manca all’elenco delle quote di uno stesso mercato è il margine del bookmaker, che è il motivo per cui due operatori possono pagare la stessa partita in modo diverso.

La decisione si riduce a una domanda sola, e non riguarda il campionato. Chi punta poche volte l’anno può prendere un bonus cash, leggere il requisito di quota e verificare i giorni che ha davanti: se la soglia è 5.00 su cinque selezioni, meglio saperlo prima. Chi punta ogni settimana dovrebbe guardare prima il margine del mercato che il bonus, perché il costo ricorrente è sempre più grande di quello una tantum, e chi si trova a dover limitare il gioco troverà nel conto gli strumenti di autolimitazione e nel RUA la barriera che vale su tutte le piattaforme autorizzate.

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