Scommesse digitali in Italia nel 2026: chi ha la concessione, a quali condizioni e cosa rischia chi gioca altrove
Il punto di partenza è un elenco pubblico. Chi vuole scommettere online in Italia deve guardare l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM (ex AAMS), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: chi non c’è dentro non ha titolo per raccogliere giocate da un giocatore italiano, per quanto curata sia la sua pagina promozionale. La concessione, però, è rilasciata per singolo sito e non per azienda, non si rinnova, e l’elenco non ha una colonna che dica quali giochi quel concessionario sia autorizzato a offrire. Il nome sull’elenco, quindi, non è ancora la prova di un bookmaker: la prova è sul sito e nell’app dell’operatore, che per legge deve dichiarare numero di concessione e società.
*Dati verificati al Ottobre 30, 2026 sulla base dell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e dei termini e delle condizioni pubblicati dagli operatori.*
Le condizioni, i bonus e i limiti che seguono sono quelli che i concessionari scrivono nei propri termini, letti in una data precisa: parecchi di quei numeri hanno una data di scadenza, e alcune condizioni cambiano in base a quando il conto è stato aperto. Quando un dato non risulta, non lo si trova in queste pagine — lo si trova nei termini dell’operatore o nella schedina, ed è lì che conviene andarlo a cercare prima di versare.
Bonus di benvenuto: cosa resta al netto delle condizioni
Il «bonus di benvenuto» è la porta d’ingresso di ogni bookmaker italiano, e la prima cosa da capire è che cosa sia esattamente. Non è un regalo: è un credito condizionato, e le condizioni che lo accompagnano valgono più dell’importo stampato in grande.

Che cosa dice la legge sulla pubblicità e perché i bonus si scoprono tardi
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, vieta qualunque forma di pubblicità al gioco con vincite in denaro, «anche indiretta», su qualunque mezzo — televisione, radio, stampa, affissioni, internet, e le stesse manifestazioni sportive. ADM lo cita così il 28 febbraio 2024. L’AGCOM è l’autorità che lo fa rispettare, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
La conseguenza pratica è curiosa. Un operatore non può gridare in televisione che regala un bonus, ma il bonus esiste: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza della promozione. Chi cerca l’offerta migliore la trova quindi dentro l’area riservata, nella pagina dei termini, o nella schermata di registrazione — non nel messaggio promozionale. Non esiste alcun tetto di legge all’importo di un bonus né ai requisiti di puntata collegati, quindi i numeri che contano vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun altro posto.

Un secondo dettaglio, sul quale vale la pena essere precisi: la legge promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente ai concessionari messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Le campagne informative sono trattate più avanti con i numeri che le riguardano.
Requisiti di puntata, quota minima e scadenza: le tre voci che decidono il valore
Un bonus dichiarato «di 50 €» vale molto meno di 50 €, e la differenza sta in tre righe di condizioni che quasi nessuno legge prima di registrarsi. La prima è il requisito di puntata, o rigioco: quante volte la somma va giocata prima che diventi prelevabile. La seconda è la quota minima: sotto una certa soglia le giocate non contano, quindi una multipla costruita con quote basse può non muovere di un euro il conteggio. La terza è la scadenza: il credito ha una finestra, e alla chiusura sparisce senza cerimonie.
Di queste tre voci, quella che resta aperta è la più insidiosa, perché non genera nessun avviso. Un conto che ha giocato la metà del requisito e smette di giocare non ha un problema: ha un saldo che non può ritirare.
Nessuno di questi tre parametri è fissato dalla legge. Vanno letti nei termini del singolo operatore, e la sola domanda da fare è dove quel documento vive sul sito — di solito in fondo alla pagina, sotto una voce che nessuno clicca.
Come cambia il valore di un bonus quando cambia la quota minima
Il requisito di puntata minimo è la leva più silenziosa dell’intera offerta, perché non appare nell’annuncio e decide quali giocate contano. Se il bookmaker esclude le quote sotto una certa soglia, il giocatore che costruisce multiple prudenti — tante selezioni a quota bassa per ridurre la varianza — può trovarsi con un requisito ancora intatto dopo settimane di giocate regolari.
Per un giocatore con un budget piccolo l’effetto è doppio. Da un lato serve più tempo per chiudere il requisito, dall’altro il margine del bookmaker su ciascuna giocata resta lì, dentro la quota, e viene pagato a ogni singola scommessa. Il bonus non restituisce quel costo: lo anticipa solo sotto forma di credito. Chi ha fretta di incassare un credito modesto paga, in margine, più di quanto il credito gli metta in tasca.
Tre operatori del gruppo offrono strumenti che toccano la questione da un’altra angolazione, e vale la pena vederli insieme, perché sono i soli dati concreti disponibili su questo terreno.
William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti, entro 96 ore. La differenza tra le due strade è di 5 € e di un’attesa: chi ha SPID se li prende in un colpo, chi non ce l’ha aspetta il controllo dei documenti. Sisal mette invece il proprio bonus dietro tre passaggi — essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app, effettuare una prima ricarica — e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una registrazione descritta come più facile e veloce e promozioni settimanali. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Su Goldbet la leva è la registrazione stessa: scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Un’operazione, un click.
Bonus senza deposito, ricariche e wallet: cosa esiste davvero e cosa no
Il bonus senza deposito è la voce più cercata e la meno documentata. Sui siti dei concessionari ADM il termine «bonus di benvenuto» è quello che compare nei termini, e il requisito di ricarica è la norma: il bonus Sisal richiede una prima ricarica, quello di Lottomatica segue l’apertura di un Conto Gioco. Chi cerca un credito utilizzabile senza versare nulla lo trova dentro la struttura di un’offerta, non come prodotto a sé: la strada più vicina è la registrazione con SPID, che salta il passaggio dell’invio documenti e, in un caso come quello di William Hill, vale 10 € subito contro i 5 € della via manuale.
Sui wallet digitali la confusione è un’altra. Un «wallet per bonus scommesse» non è un metodo di deposito riconosciuto dai concessionari: il conto di gioco regolamentato è il conto di gioco, e i soldi ci entrano tramite le ricariche. I punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie, art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — top up il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non pagano vincite e non consentono prelievi, e l’iscrizione al registro dei punti vendita costa 100 € all’anno. È un canale per far entrare denaro, non per farlo uscire.
Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Eurobet, dall’app, permette di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. SNAI gestisce il conto dall’app, dove si può ricaricare con più modalità. Sono i dati più concreti che i termini e le schede degli operatori offrono in materia: il resto lo decide la lista che ciascun operatore tiene nei propri termini.
App e mobile: cosa cambia davvero scommettere dallo schermo
Sul telefono la scommessa smette di essere un’attività separata dalla giornata e diventa una cosa che si fa nei minuti morti. Questo è il fatto che conta, molto più delle differenze grafiche tra le app: lo sportello non è più a cento metri, è in tasca, e la stessa app che rilancia i risultati in diretta è quella che prepara la schedina. Gli operatori con concessione ADM hanno costruito la propria offerta mobile esattamente attorno a questo.
Cosa fa un’app di scommesse sportive quando è fatta bene
Un’app utile fa tre cose senza chiedere nulla in cambio: ricorda chi sei, tiene le schedine insieme e ti fa seguire l’evento. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e la stessa app raccoglie le giocate in corso o concluse, la verifica dei biglietti del punto vendita e la prenotazione delle scommesse. Eurobet raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets e consente di depositare e prelevare dal telefono. Lottomatica mostra quote e risultati in tempo reale e offre streaming per scommettere live seguendo la partita.
La comodità ha un prezzo, ed è la frequenza. Un conto aperto su un telefono con accesso biometrico è un abbonamento a un gesto rapido, e il gesto rapido è esattamente ciò che i limiti di cui si parla nella sezione sui limiti di deposito sono pensati per contenere. Non è un argomento contro le app: è il motivo per cui il limite scelto in registrazione va scelto una volta e non ritoccato di slancio.
Android, iOS e mercato degli store: dove si scarica l’app di un concessionario
Le app dei concessionari italiani si scaricano dagli store ufficiali — Google Play per Android, App Store per iOS — e il fatto che un’offerta sia pubblicata lì è già una prima scrematura. Un’app che non si trova nello store, o che si scarica da un link arrivato per messaggio, è un campanello che vale la pena ascoltare.
Sul lato delle condizioni, l’APK di un’app regolamentata non è la strada: il pacchetto fuori store non è aggiornato dagli operatori, non passa dai controlli della piattaforma, e chi installa un’applicazione di scommesse da una fonte esterna non ha nessuno dei meccanismi di tutela descritti nella sezione sulla protezione del giocatore. La regola è semplice: se l’app esiste, esiste nello store.
Cosa offre il palinsesto mobile, sport per sport
Sul palinsesto le app si somigliano più di quanto la pubblicità suggerisca, ma le differenze ci sono e sono concrete. Betsson copre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. SNAI aggiunge singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e porta sulla piattaforma Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. Eurobet allarga il campo fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Un mercato da capire prima di giocarlo
Tra i mercati che vale la pena conoscere ce n’è uno che si comporta diversamente da tutti gli altri: la combo. La My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È un prodotto per chi vuole alzare il prezzo senza costruire una multipla su partite diverse, e proprio per questo va guardato con attenzione: una quota unica nasconde il margine su ogni selezione che la compone.
Sul terreno opposto, Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Chi cerca qualcosa di meno comune trova su Eurobet un blocco di eventi simulati: partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Sisal, dal canto suo, conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Un chiarimento che risparmia un fraintendimento: le «scommesse su eventi simulati» sono definite dall’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Non sono un gioco a parte, e non sono nemmeno risultati veri: la loro quota non dipende da nessuna partita realmente giocata.
La classifica: come sono state valutate le dieci piattaforme
Un elenco di bookmaker italiani, per essere utile, deve dire su cosa sono stati confrontati e su cosa non si è potuto confrontarli. Le due cose contano uguale.
I criteri di valutazione e cosa non entra nel giudizio
Il primo criterio è il numero di concessione e il concessionario che lo detiene, perché è l’unico dato che si può verificare su una fonte che non appartiene all’operatore. Il secondo è ciò che i termini e le schede dell’operatore dichiarano del proprio prodotto: mercati, funzioni, strumenti di tutela, metodi di pagamento, assistenza. Il terzo è la coerenza tra ciò che l’operatore scrive nei termini e ciò che mostra nell’app.
Il criterio che non entra nel giudizio è la quota più alta su un evento qualunque. Sugli eventi seguiti da tutti i concessionari i prezzi si muovono insieme, e una classifica costruita su una domenica di Serie A è una classifica di quella domenica. Quando i numeri non ci sono, la valutazione si ferma su quello che i termini dichiarano e lo dice: una riga vuota in una tabella vale più di un numero inventato.
Un numero che vale più di tutte le promesse: il margine
Qui entra la sola aritmetica che questo mercato concede di fare con certezza, quella sul margine del bookmaker. La formula è la quota di ritorno di un mercato: 1 diviso la somma di 1/quota₁ + 1/quota₂ + … su tutti gli esiti dello stesso mercato, e il margine è 100 % meno quella quota. Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti a quota decimale 1,90 e 1,90 — è un esempio, non un prezzo quotato da nessuno. La somma dei reciproci vale 1,0526 circa, la quota di ritorno sta intorno al 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %.
Il numero va letto come una banda, non come una cifra esatta. Su un mercato a due esiti come questo il margine dei bookmaker si colloca in genere tra il 4 % e il 6 %, e la differenza tra il valore basso e quello alto dipende dalla larghezza del mercato e dalla competizione tra operatori: su un evento seguito da tutti il margine tende a comprimersi, su un mercato di nicchia tende ad allargarsi. Con un margine del 5 % il bookmaker trattiene cinque centesimi per ogni euro giocato su quel mercato; con un margine del 4 % ne trattiene quattro. La differenza sembra poca, e su una singola giocata lo è, ma è la stessa cifra che si paga a ogni giocata, per tutto il tempo che un requisito di puntata resta aperto. È il motivo per cui un bonus va valutato insieme al margine del mercato su cui si è costretti a giocarlo, e non da solo.
Come funziona il mercato italiano: il meccanismo prima dei premi
Prima di confrontare le offerte conviene capire il meccanismo: chi rilascia il permesso, che cosa comprende, quanto dura e perché l’elenco pubblico non è l’ultima parola. Sono quattro passaggi che si incastrano, e ciascuno ha una conseguenza pratica.
Come si diventa concessionario e che cosa comprende la concessione
La legge di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: tra gli altri, lettera a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; lettera b), i totalizzatori sportivi e ippici; lettera c), l’ippica nazionale; lettera d), i giochi di abilità, di carte e quelli di sorte a quota fissa; lettera e), le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, il betting exchange; lettera f), il bingo.
L’art. 6, comma 3 dice che chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il numero di concessione, quindi, ha una data di scadenza strutturale: chi apre un conto oggi sta comprando nove anni di cornice regolatoria, che non verranno rinnovati allo stesso modo.
L’elenco ADM e perché una riga non basta
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questa distinzione cambia il modo in cui si legge l’elenco.
Il secondo limite dell’elenco è più insidioso: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Stare nell’elenco, quindi, non dimostra da solo che quel brand offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore e la sua app, che i termini dell’operatore stesso rendono verificabili dichiarando numero di concessione e società.
Non è un elenco esaustivo del mercato nel senso opposto: altri concessionari esistono, e un brand che non compare in una comparativa non è per questo privo di concessione. Per una fotografia al 25 ottobre 2026, alcuni nomi noti — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non figuravano tra le 52 righe. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Come si verifica la concessione, passo per passo
Il controllo si fa su due fronti e in cinque minuti. Il primo fronte è ADM: si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si cerca il nome del concessionario, che non coincide quasi mai con il marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Quello che si cerca è il numero di concessione, non il logo.
Il secondo fronte è l’operatore stesso: i suoi termini dichiarano numero di concessione e società titolare. Se le due cose non coincidono, la domanda da fare non è chi abbia ragione, ma perché si sta giocando su un sito che non ha un numero da mostrare. Un indizio intermedio utile è il dominio: i concessionari operano su un sito .it proprio, non su un dominio internazionale con una pagina tradotta in italiano.
Sport su cui scommettere e palinsesto approvato
C’è un vincolo che sorprende chi arriva da altri mercati: si può scommettere solo su eventi che stanno nel «palinsesto», definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata ogni palinsesto contenga non è dato sapere dall’esterno.
Il betting exchange merita una riga a parte, perché è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair — descritta come la prima piattaforma del genere, con concessione 16028 — riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
Quanto dura la concessione e cosa succede quando scade
Nove anni senza rinnovo automatico significa che il mercato italiano è destinato a rimettersi in gioco con una nuova gara. Per il giocatore la conseguenza è concreta in un punto solo, ma pesante: il conto di gioco, il saldo e la cronologia stanno presso il concessionario, e la concessione non è trasferibile per volontà dell’operatore. Il regime fiscale e le condizioni restano fissi durante il periodo — questa è la parte che tutela — ma la scadenza è scritta nel disegno della legge, non è un’eventualità.
C’è un secondo effetto, meno visibile e forse più interessante. Chi entra nel mercato italiano lo fa sapendo che il contatore gira, e la corsa a recuperare l’investimento iniziale in nove anni è una spiegazione più solida di molte promesse promozionali per capire perché le offerte di benvenuto cambiano forma così spesso.
La cornice legale: cosa vale e cosa no
Qui la voce cambia. Le regole che seguono non si commentano: si leggono.
La concessione ADM è l’unico titolo per raccogliere giocate in Italia
Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e la macchina che lo contrasta è descritta nell’art. 22 del D.Lgs. 41/2024: ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025, come riportato), gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie speculari riappaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Cosa rischia chi gioca su un sito non ADM
Qui la regola è dura, e va scritta senza addolcirla. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024: la legge «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano.
Per gli operatori esiste una previsione ulteriore: l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. La differenza tra le due situazioni, per chi legge, è che il giocatore su un sito non concessionario non ha nessuno degli strumenti descritti nella parte dedicata agli strumenti di tutela, perché quei siti non sono collegati al RUA. È il punto esatto in cui la scelta smette di essere una questione di quota.
Il betting exchange: chi è il banco e chi è il puntatore
Il betting exchange è l’unico prodotto in cui il giocatore può stare dalla parte del banco, e va spiegato perché cambia il calcolo del margine. Il concessionario non fa il prezzo: mette in contatto anonimo due giocatori, uno che punta e uno che banca, e trattiene la propria remunerazione sotto forma di commissione. Il margine, quindi, non nasce dalla costruzione della quota — nasce dalla commissione applicata sulla vincita netta, ed è per questo che il prezzo su un exchange tende a essere più vicino alla probabilità stimata dai giocatori che non a quella di un bookmaker.
Quali brand gestiscano oggi un exchange italiano e con quali commissioni non risulta. Betfair è descritta come la prima piattaforma del genere, con concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come la puntata minima in favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi.
Ippica e ippica nazionale: due concessioni diverse
Il cavallo è trattato in due punti separati della legge, e la distinzione non è un dettaglio da addetti ai lavori. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a) insieme alle scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale» stanno invece nella lett. c) dello stesso comma, definiti dall’art. 2, lett. h) e comprendenti giocate di tipo totalizzatore come vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté: richiedono una concessione propria. Che un brand raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
La conseguenza per chi gioca è semplice: un bookmaker sportivo con concessione può non avere alcun titolo sui giochi di ippica nazionale, e viceversa. Trovare ippica nel palinsesto di un operatore non dice nulla sull’altra voce.
Le partite rinviate e il palinsesto approvato
Una partita rinviata è il caso in cui il vincolo del palinsesto si vede a occhio nudo. La giocata è stata accettata su un evento approvato, l’evento non si gioca alla data prevista, e la regola che si applica non è una scelta dell’operatore del momento: è quella scritta nei suoi termini, che stabiliscono che cosa accade alla giocata — se resta valida su una nuova data, se viene rimborsata, se il mercato viene chiuso. Poiché il palinsesto è approvato da ADM evento per evento, il rinvio apre anche una questione di calendario che l’operatore gestisce con le proprie condizioni, non con una discrezionalità dell’ultimo minuto.
Per il giocatore la conseguenza pratica è una sola, e va presa prima: la regola sul rinvio è nei termini dell’operatore, e va letta insieme alle condizioni sul cash out, perché chi ha già chiuso la giocata prima del rinvio è in una posizione diversa da chi l’ha lasciata aperta.
Limiti, autoesclusione e strumenti di tutela
Questa è la parte in cui il mercato italiano si distingue davvero, e non per merito della pubblicità. Gli strumenti esistono, funzionano per legge e hanno una caratteristica rara: costano più ai concessionari che ai giocatori, motivo per cui non ne parlano volentieri.
I limiti che si scelgono alla registrazione
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede una serie di obblighi per i concessionari: lettera a), autolimiti su tempo, spesa e perdita; lettera b), limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; lettera c), messaggi automatici su durata e spesa; lettera e), strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; lettera f), un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara non risulta.
Il dettaglio dell’effetto immediato in un senso e dell’attesa nell’altro è la parte che conta più di tutte: chi vuole giocare meno ha una leva che scatta subito, chi vuole giocare di più deve aspettare sette giorni. È l’unico punto del sistema in cui l’attrito è progettato per lavorare a favore del giocatore, e vale la pena usarlo sapendo che funziona così.
Ricarica, spesa e tempo di gioco: tre limiti che si impostano in registrazione
Il caso di AdmiralBet mostra come i tre limiti si presentano in concreto. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
La struttura a tre voci — ricarica, spesa e tempo — risponde a tre problemi diversi, e confonderli è l’errore più comune. Il limite di ricarica governa quanto denaro entra nel conto; il limite di spesa governa quanto se ne gioca; il limite di tempo governa quanto a lungo si resta collegati. Chi vuole ridurre il rischio di una giocata impulsiva agisce sulla ricarica, chi vuole ridurre l’esposizione complessiva agisce sulla spesa, chi vuole ridurre il tempo davanti allo schermo agisce sul terzo. Sono tre manopole e non una.
C’è anche un obbligo informativo che non tocca il giocatore ma dice molto sull’architettura del sistema: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Autoesclusione e RUA: cosa succede davvero quando si chiede di smettere
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online di un concessionario ADM e le sale sul territorio. Il meccanismo è questo: l’autoesclusione non è un accordo con il singolo operatore, è una richiesta che vale verso tutto il sistema autorizzato italiano, e per questo è lo strumento più efficace che un giocatore abbia a disposizione.
I termini di AdmiralBet mostrano come si declina in concreto. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra lunga è la novità: una durata indeterminata revocabile dopo nove mesi è una misura pensata per chi non vuole una data sul calendario, e nove mesi sono un periodo abbastanza lungo da cambiare le abitudini e abbastanza definito da non sembrare definitivo.
art. 15, comma 1, lett. e) richiede comunque strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo fissato dal giocatore; una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il punto che nessuno mette in evidenza abbastanza: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che si sposta su un sito non autorizzato non è protetto da nulla, e il registro che lo blocca su tutto il sistema italiano non ha alcuna presa su un dominio che non fa parte di quel sistema.
Identificazione, SPID e CIE: la porta d’ingresso del conto di gioco
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, e le strade per arrivarci sono più di una. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet offre anche la via CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
L’età è un principio di legge, non una clausola contrattuale: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
La conseguenza pratica dell’identificazione ha due facce. La prima è che SPID accorcia l’attesa e, in almeno un caso, vale un bonus più alto in partenza: 10 € contro 5 €. La seconda è che il conto convalidato è il presupposto dei prelievi: chi non completa il percorso entro i 30 giorni si trova con un saldo che non può muovere.
Gioco responsabile e i numeri per chiedere aiuto
Sul terreno del gioco responsabile la voce torna piatta, come deve essere. Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. L’art. 15, comma 1, lett. f) prevede un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, e l’art. 15, comma 2 l’obbligo di spesa in comunicazione responsabile pari allo 0,2 % dei ricavi netti fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno.
Chi ha bisogno di una misura più forte di un limite ha due strade: l’autoesclusione presso il concessionario, che vale su tutto il sistema autorizzato, e il Telefono Verde, che è un canale di ascolto e non una piattaforma di gioco. Vanno usate nell’ordine in cui servono, e la seconda non richiede di registrarsi da nessuna parte.
Le dieci piattaforme con concessione ADM: cosa dichiarano i termini
Le schede che seguono leggono ciò che ciascun concessionario scrive di sé: numero di concessione, società titolare, mercati e funzioni dichiarate, strumenti di pagamento e di tutela. Non è una classifica delle quote: è un confronto tra ciò che gli operatori dichiarano, con i numeri che i loro termini e le loro app mettono a disposizione.
Betsson: il catalogo più ampio tra chi punta sul mercato internazionale
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La licenza è ADM n. 16027, Azzurri Limited, e il sito è Betsson.
La società titolare è la stessa che gestisce StarCasinò — Azzurri Limited — e questo è il primo dato interessante della scheda: due marchi diversi, due siti diversi, un solo concessionario. Fuori dall’applicazione della concessione per sito, la struttura societaria racconta una strategia, non una differenza di tutela per il giocatore.
La copertura dichiarata — migliaia di eventi pre-match e live, con la combinazione di mercati classici e combo — è la parte forte dell’offerta, ed è anche quella meno verificabile dall’esterno: il numero di eventi in palinsesto cambia di giorno in giorno. Il catalogo è il suo argomento, e un catalogo non è una condizione.
SNAI: la rete di punti vendita che entra nell’app
SNAI costruisce la propria offerta attorno a un ponte tra negozio e telefono. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La stessa app gestisce il conto, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La licenza è ADM n. 16032, Snaitech Spa, sul sito SNAI.
Sul prodotto, l’app offre oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
Il bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app si accompagna a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Il vero argomento di SNAI non è la quota: è il fatto che il telefono non sostituisce la ricevitoria, la raddoppia. Chi ha un punto vendita sotto casa e vuole prenotare da casa una giocata da chiudere allo sportello trova qui l’unico ponte vero tra i due mondi, e le oltre 1.000 giocate al giorno più i 15.000 eventi live rendono la rete un’estensione dell’app invece del contrario.
Planetwin365: calcio europeo e oltre 20 sport con risultati in diretta
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La licenza è ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365.
La scelta di elencare Serie C accanto a Premier League dice qualcosa: questo è un operatore che tratta il calcio italiano fino in fondo, comprese le categorie che gli altri lasciano a margine. Per chi segue la propria squadra in un campionato minore, con un bookmaker generalista la ricerca può finire a vuoto.
Le oltre 20 discipline con risultati in diretta completano il quadro, ma sono una dichiarazione di ampiezza, non di profondità: la copertura per singolo sport dipende dal palinsesto approvato e varia con il calendario. La scheda è quella di un bookmaker che vende completezza calcistica, e su quel terreno va giudicata.
bet365: il partner UEFA e la copertura internazionale
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. La licenza è ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365. Tra gli strumenti di gioco responsabile figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.
La designazione UEFA è il tipo di argomento che non ha bisogno di numeri e che non ne aggiunge: un partner globale lo è anche su altri mercati, e questa è la lettura da fare. La quota non cambia perché c’è una partnership; cambia, eventualmente, la visibilità dell’operatore, e la visibilità è il problema che il divieto di pubblicità descritto nella parte sulla cornice legale rende complicato anche per un partner ufficiale.
La lista degli sport, che tiene insieme calcio internazionale e ippica, boxe e freccette, è la più larga del gruppo insieme a quella di Eurobet. Il profilo di tutela è quello di un operatore che dichiara il pacchetto completo degli strumenti, incluso il Telefono Verde per i residenti in Italia. Su un mercato dove il divieto pubblicitario rende l’informazione più difficile da trovare, il pacchetto degli strumenti conta più del logo sulla maglia.
William Hill: il percorso SPID che vale dieci euro
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La licenza è ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.
Un’offerta così piccola è una scelta, non una debolezza. Un bonus da 10 € che arriva subito non richiede di fidarsi di un requisito di puntata alto né di aspettare la verifica dei documenti, e la differenza rispetto alle offerte più generose è che qui l’importo non cresce quando cresce il deposito. Il bonus non è costruito per attrarre chi punta grosso: è costruito per chiudere in fretta la registrazione.
La discriminante tra i due percorsi è SPID, e questo dice molto sul tipo di cliente cercato: un giocatore già dotato di identità digitale e quindi, presumibilmente, già inserito nel sistema. Chi non ha SPID non è escluso, ma recupera 5 € invece di 10 e aspetta fino a 96 ore.
Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno e una rete di negozi
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. La licenza è ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal.
Il catalogo di giocate è quello che distingue davvero la scheda: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono prodotti che esistono per un motivo preciso, e il motivo è il margine: una combinazione preconfezionata alza la quota e il margine insieme, e il giocatore paga la comodità dentro il prezzo.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app.
L’argomento più solido di Sisal è la densità del palinsesto live unita alla diretta streaming gratuita: seguire la partita dentro lo stesso schermo su cui si gioca è il modo in cui il live smette di essere una scommessa alla cieca. Il prezzo di quella comodità è il prodotto combo, che è lì per essere giocato e non per essere conveniente.
Eurobet: dal calcio alle elezioni, con un concessionario che controlla più marchi
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. La licenza è ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it.
La società titolare è la stessa che nella parte sull’elenco ADM compare per Bwin.it e giocodigitale.it: un concessionario che detiene più siti, il caso più chiaro della regola per cui la concessione è legata al sito e non all’azienda. Per il giocatore questo non cambia nulla dal punto di vista della tutela — il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate comunque — ma cambia il modo in cui si legge un marchio: Eurobet, bwin e giocodigitale non sono tre operatori indipendenti in concorrenza tra loro.
Sul prodotto, l’app gestisce scommesse singole, multiple e sistemi, raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets e permette di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Il palinsesto è il più eccentrico del gruppo, e l’arrivo alle elezioni e ai reality è la parte che merita una riflessione: una quota su un evento di cui si parla in televisione è la forma di scommessa più vicina al gioco d’azzardo puro, perché la competenza del giocatore non è misurabile in nessun modo. Nulla di illegale, per carità: solo un prodotto che vive di attualità e non di analisi.
StarCasinò: il marchio casinò-first con un bookmaker dentro
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La licenza è ADM n. 16026, Azzurri Limited, sul sito StarCasinò — lo stesso concessionario di Betsson.
Il punto da capire è nel nome e nella struttura dell’offerta: qui il prodotto principale è il casinò, e le scommesse sportive vivono accanto alle slot, nello stesso conto e nella stessa app. È una differenza di contesto che conta più di una differenza di mercati. Su un bookmaker puro il giocatore arriva per una partita e resta per quella; su un prodotto casinò-first la partita è una delle tante porte d’ingresso, e le slot hanno un ritmo di gioco molto diverso da quello di una schedina.
Per un giocatore che vuole scommettere sullo sport e non toccare altro, il bookmaker costruito dentro un casinò è una scelta che vale la pena fare con i limiti già impostati in registrazione — non perché ci sia qualcosa di irregolare, ma perché il contesto della piattaforma è deliberatamente costruito per allargare il tempo che si passa su di essa.
Goldbet: un’unica app per schedine live e virtuali
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La licenza è ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Goldbet.
La società titolare è la stessa che nella parte sull’elenco ADM gestisce Lottomatica.it: Goldbet è il marchio di un concessionario che controlla un secondo grande sito italiano, e questo lo colloca nella stessa casella di Eurobet e di Azzurri Limited — pochi concessionari, molti marchi.
Sul fronte della registrazione, Goldbet offre anche la via CIE attraverso un fornitore SPID, oltre alle procedure standard. È un dettaglio operativo che vale più di quanto sembri: il percorso SPID accorcia la convalida, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.
La copertura dichiarata è quella di un bookmaker generalista che copre i campionati di calcio e altri sport con tutte le tipologie di giocata, dalle singole ai sistemi. La leva del bonus legata al download dell’app è l’unico dato che la scheda offre sull’offerta di benvenuto, ed è la scelta opposta a quella di William Hill: qui il bonus serve a far installare l’applicazione, non a chiudere in fretta una registrazione.
Lottomatica: registrazione rapida e metodi di pagamento riconoscibili
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La licenza è ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica.it. Sui nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Sul fronte dei pagamenti la scheda è la più esplicita del gruppo: il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Che i due metodi siano nominati esplicitamente per depositi e prelievi insieme è un’informazione più utile di un elenco lungo, perché dice che il prelievo passa dalla stessa strada del deposito.
Tra le funzioni, la Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il profilo complessivo è quello di un operatore che punta sulla semplicità: registrazione facile, pagamenti riconoscibili, una funzione per non dover digitare codici di biglietti comprati allo sportello. È un’offerta pensata per chi arriva dal gioco fisico e vuole ritrovare online qualcosa di familiare, e su quel terreno funziona.
AdmiralBet: i limiti di gioco al centro della registrazione
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La licenza è ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet.
Sul fronte dell’autoesclusione le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
È la scheda in cui gli strumenti di tutela sono documentati con il maggior dettaglio, e questo è il suo valore per il lettore: chi vuole vedere come sono fatti i limiti di un concessionario ADM trova qui la fotografia più completa, dalle tre manopole della registrazione alla finestra di autoesclusione con revoca a nove mesi. Il rovescio della medaglia è che la scheda dice molto poco sul prodotto: quali mercati, quali sport, quali tipi di giocata non sono descritti con la stessa precisione con cui sono descritti i controlli.
Per chi arriva da un’esperienza in cui ha perso il controllo del tempo, questa è probabilmente la scheda da leggere per prima e il resto da valutare dopo.
panorami | brand | numero di concessione ADM e concessionario | cosa dichiarano i termini dell’operatore sul tema della pagina
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini sul tema della pagina |
|---|---|---|
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi; mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; My Combo, Cash Out, prenotazione e ricariche in punto vendita, verifica dei biglietti con QR Code. |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e coppe europee; oltre 20 sport con risultati in diretta. |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live; pause, limiti di versamento, avvisi e autoesclusione. |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € immediato con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale dopo i documenti entro 96 ore. |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Multigoal; bonus di benvenuto con prima ricarica e spesa del credito su tutti gli eventi in palinsesto. |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Dal calcio e tennis a F1, MotoGP, ciclismo, rugby, golf e scacchi; eventi di spettacolo e di politica; My Bets con depositi e prelievi da dispositivo mobile; Virtual con calcio simulato, Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò. |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; bonus di benvenuto con download e registrazione; via CIE tramite fornitore SPID. |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco giornaliero, settimanale e mensile in registrazione, con riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca dopo 9 mesi. |
Domande frequenti sulle scommesse digitali in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e si cerca il numero di concessione, non il marchio: la ragione sociale è spesso diversa dal nome commerciale. Poi si confronta con il numero e la società che l’operatore dichiara nei propri termini. Il dominio .it proprio è un terzo indizio utile.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota decimale, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, il profitto 9 €. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, si divide uno per quella somma e si ottiene la quota di ritorno; il margine è ciò che manca al 100 %. Su un mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90, non quotato da nessuno, il ritorno sta intorno al 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, oltre a limiti sugli importi depositati fissati dal concessionario. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario: 24,5 % se la raccolta è a distanza e 20,5 % se è sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti descritti nella sezione sui limiti e l’autoesclusione vale su un sito senza concessione, perché quei siti non sono collegati al RUA, e l’accesso è soggetto a blocco DNS. ADM stessa ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Il conto finale: cosa resta in mano al giocatore
Mettiamo in fila i numeri che contano, senza aggiungerne altri.
Lo Stato incassa dal concessionario un’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite: vuol dire che il prelievo cade sul margine dell’operatore e non sulla vincita del giocatore, e che il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, come riporta la stampa di settore — con la raccomandazione, valida sempre, di consultare un commercialista per la propria posizione. Il bookmaker trattiene, su un mercato a due esiti come quello illustrato, un margine che si colloca tra il 4 % e il 6 %, cioè quattro o sei centesimi per ogni euro giocato, pagati a ogni singola giocata. Il bonus di benvenuto, quando c’è, arriva con un requisito di puntata, una quota minima e una scadenza che non sono fissati da nessuna legge e che valgono quanto l’importo promesso. E l’elenco ADM, con le sue 52 righe e i suoi codici da 16000 a 16051, è l’unico test che distingue un operatore autorizzato da un dominio qualsiasi.
La conclusione che questi numeri sostengono è stretta e vale la pena dirla: un bonus generoso su un mercato con margine alto lascia al giocatore meno di un bonus modesto giocato su un mercato con margine basso, perché il margine si paga su ogni giocata per tutto il tempo che il requisito resta aperto, mentre il bonus si incassa una volta. Chi sceglie l’operatore guardando solo la cifra in grande sta confrontando la voce più visibile con quella più costosa, e sta perdendo il confronto.
Il conto si chiude su due cose che non si vedono nella pagina promozionale. La prima è l’elenco: cinque minuti su ADM, il numero di concessione cercato per nome della società e non per marchio, e la domanda su quale gioco quel concessionario abbia il titolo di offrire — perché una riga nell’elenco dice che il sito è autorizzato, non che sia un bookmaker. La seconda sono i limiti impostati in registrazione, che hanno la proprietà rara di essere l’unica parte dell’offerta costruita per funzionare contro l’offerta stessa: scattano subito quando si abbassano, richiedono sette giorni quando si alzano, e su un sito autorizzato valgono per tutto il sistema.
Per chi vuole fare le cose per bene, l’ordine è questo: prima la concessione verificata sull’elenco, poi i limiti scelti in registrazione, poi — solo dopo — l’offerta di benvenuto letta nei termini, con il margine del mercato che si giocherà accanto. Chi inverte l’ordine comincia dalla cifra più grande e finisce per pagarla.
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