Il DNB non ti restituisce il vantaggio: te lo fa pagare nella quota
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i numeri di concessione dei bookmaker sono stati confrontati con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Chi cerca «DNB scommesse» di solito ha già una mezza idea: il Draw No Bet è quella giocata in cui, se la partita finisce in parità, la puntata torna indietro. È vero. Ed è la parte che il marketing racconta volentieri, perché suona come una polizza gratuita. Non è gratuita. Il premio della polizza è già dentro la quota che vi propongono, e si paga prima di sapere se la partita finirà 1-1 o 3-0. Tutto quello che segue è, in un modo o nell’altro, il conto di quella copertura.
Vale la pena dirlo subito, perché è l’unico numero che conta davvero quando si sceglie dove giocare: la copertura del pareggio non è un regalo dell’operatore, è una voce di prezzo. Chi la compra paga; chi non la compra prende una quota più alta e si assume il rischio per intero — un rischio che in Serie A non è affatto teorico. In una stagione normale fra il 10 e il 15 per cento delle partite finisce in parità, e il DNB esiste precisamente per togliere quella fetta dall’equazione. Toglierla costa.
Il secondo punto, meno ovvio, è di natura regolatoria, e in Italia pesa molto più che altrove. Perché una quota esista legalmente, un bookmaker deve avere una concessione ADM intestata a un sito .it, e la concessione è per sito, non per azienda. Vuol dire che un marchio conosciuto su un dominio estero può essere perfettamente estraneo al mercato italiano, e che il DNB che offre non è lo stesso DNB che state confrontando qui. Prima di guardare le quote, guardate chi le espone.
Che cosa è il DNB e come si legge una quota a rimborso
Il Draw No Bet non è un mercato separato dal resto del palinsesto: è un mercato a due esiti costruito sopra il classico 1X2, con il pareggio tolto di mezzo. Nel regolamento di William Hill la definizione è secca: si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2) e, in caso di pareggio, la scommessa va a rimborso. Nessun terzo esito, nessuna formula contorta. Quello che cambia rispetto all’1X2 è dove finisce la probabilità del pareggio: non sparisce, viene spostata dentro la quota.

Il modo più onesto di leggere la cosa è confronto diretto. Mettete accanto la quota 1 dell’1X2 e la quota 1 del DNB sullo stesso evento, nello stesso momento, sullo stesso sito. La seconda sarà sempre più bassa, e la differenza è la misura di quanto quella copertura vi costa. Non c’è altro modo di saperlo, perché quella differenza non è pubblicata da nessuna parte: va guardata.
C’è poi la questione di cosa si sta scommettendo esattamente. Il regolamento di William Hill chiarisce che, se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio — Draw No Bet compreso — si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Un gol al 93′ ribalta il segno e chiude la questione; i supplementari non contano. Chi guarda una partita di coppa pensando al DNB deve tenere a mente questa riga, perché in caso di parità al 90′ la giocata è già chiusa e rimborsata mentre la partita continua.
Il principio generale, che vale anche per tipologie di giocata diverse, è fissato nel regolamento delle scommesse a quota fissa di Admiralbet: se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Tradotto: in una multipla il rimborso di una singola selezione non restituisce l’intera schedina, la riduce a ciò che resta.
DNB, doppia chance e Asian handicap 0: tre nomi per due cose diverse
Dove il DNB si distingue dalla doppia chance
La doppia chance copre due esiti su tre e ve li fa vincere entrambi: la giocate sull’1X e vincete sia con la vittoria dei padroni di casa sia con il pareggio. Il DNB copre lo stesso terreno ma paga solo un ramo — il pareggio non vince, rimborsa. La conseguenza è tutta nella quota: la doppia chance distribuisce il pagamento su due risultati possibili e per questo paga meno; il DNB concentra il pagamento su uno solo e per questo paga di più. Chi sceglie l’una o l’altra non sta scegliendo quanto rischio avere, sta scegliendo come vuole essere pagato quando il risultato gira dalla sua parte.

Perché l’handicap asiatico 0 è il cugino tecnologico del DNB
Nell’Asian handicap con handicap 0 la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. È lo stesso meccanismo del DNB, ma la dicitura non è un caso: parlare di handicap zero serve a incastrare la giocata nella famiglia asiatica, dove lo 0 è il gradino neutro di una scala che sale a 0,25, 0,5, 0,75 e oltre. Il DNB è, di fatto, un handicap 0 venduto con un nome più amichevole.
Quanto costa comprare il pari
Il prezzo della copertura si misura una volta sola, e non c’è una cifra unica valida per tutti: dipende dalla probabilità che il mercato assegna al pareggio in quella partita. Su un incontro equilibrato il mercato prezza il pareggio alto e la quota DNB scende parecchio; su una partita con una favorita netta il pari è dato improbabile, la copertura vale poco e la quota DNB resta vicina a quella dell’1X2. Il modo in cui questo si trasforma in un numero, però, si può mostrare su un caso costruito, e lo facciamo nella sezione sul margine e sulle quote.
Quando la copertura si estende oltre i 90 minuti
William Hill offre il Draw No Bet anche su singole parti della partita: per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. La logica non cambia, la scala cambia. Chi copre un solo primo tempo sta comprando molto meno di chi copre un’intera partita, e la quota lo dice. Nel basket il DNB di William Hill si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, in caso di parità, la scommessa viene rimborsata: identico principio, sport diverso.
Le regole italiane su quote, palinsesto e vincite
Concessione ADM, siti .it e il test che vale
In Italia il quadro è fissato dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il regolatore è ADM (ex AAMS) — il mercato continua a dire «AAMS» e non c’è motivo di correggerlo, purché si sappia di chi si parla. Le licenze non sono aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica. Il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’articolo 6, comma 3, fissa la durata massima in nove anni senza rinnovo automatico.
L’articolo 6, comma 1, elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Un concessionario può detenere quel diritto in qualsiasi combinazione.
Qui sta il punto che frega più lettori di quanti ammettano. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per società: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un nome sull’elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive — lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che riportano il numero di concessione e la società nei propri termini. Un posto in una classifica, per inciso, non è una concessione.
Che cosa può essere messo in palinsesto
L’articolo 2, lettera s), definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipologie di giocate preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. Viene approvato evento per evento: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata il palinsesto contenga è materia che cambia di continuo, e nessun elenco pubblico utile al giocatore esiste.
Le scommesse su eventi simulati — l’articolo 2, lettera v) le definisce come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Le corse dei cavalli sono invece due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria.
Il betting exchange ha un articolo tutto suo, la lettera e): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Su questo fronte c’è un dettaglio operativo che vale la pena conoscere: la documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. I conti di un exchange non sono i conti di un bookmaker tradizionale, e chi ci si affaccia per la prima volta scopre abbastanza in fretta che la meccanica della commissione funziona al contrario di quanto si aspetta.
Il conto di gioco, lo SPID e i 30 giorni che bloccano i prelievi
Un conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, e accanto a questa le procedure con SPID — BetFlag vi rimanda esplicitamente — e con CIE. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la legge italiana fissa lì l’età. Il passaggio che sorprende è il termine: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti e passano in fretta quando si aprono tre conti in una settimana per confrontare le quote.
La tassazione: chi paga, e che cosa significa per voi
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dall’articolo 4 del Decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, in precedenza ferme al 43 % e al 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è questione aperta.
Per chi gioca, la conseguenza pratica è una sola e va detta con precisione: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione, consultare un commercialista.
Il discorso cambia completamente se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata è questione che non è dato conoscere. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La pubblicità vietata, e perché ne parliamo
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio.
C’è un dettaglio da cronaca giudiziaria che vale più di una riga: l’ordine del TAR Lazio n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti — C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica della norma. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Una proposta di modifica al bilancio 2026 per allentare il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese, è rimasta allo stadio di proposta: al momento della verifica il divieto è in vigore.
Perché questo conta su una pagina sul DNB? Perché spiega l’ambiente in cui leggete le promozioni. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini contrattuali di ciascun operatore. Ed è esattamente lì che si annida il costo.
Il divieto di giocare all’estero, lato giocatore
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni provider sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.
Il lato che nessuno mette in vetrina è quello del giocatore. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come ADM stessa ricorda il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. I siti che accettano giocatori italiani senza concessione esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere che in Italia non valgono nulla, e offrono zero protezione: nessun RUA, nessun limite obbligatorio, nessun foro italiano.
Gioco responsabile: alcuni vincoli hanno un costo
I limiti di deposito, e il timer sui rialzi
L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Quel timer è la parte intelligente del sistema e anche la più irritante: chi ha appena ricevuto lo stipendio e vuole giocare venti euro in più deve aspettare una settimana, mentre chi vuole giocare venti euro in meno può farlo subito. La asimmetria è voluta. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è nota.
Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa regola: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il caso più dettagliato fra i marchi esaminati, e vale come modello di ciò che potete pretendere anche dagli altri.
Il RUA e il conto alla rovescia dell’autoesclusione
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lettera e), richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
C’è un rovescio della medaglia che va detto chiaro, perché riguarda proprio chi legge una pagina sulle quote: la RUA protegge solo dove c’è una concessione. Un sito senza concessione non è connesso al registro, quindi un giocatore autoescluso che ci si registra non è protetto da nulla.
L’obbligo di informazione e la sua dimensione
L’articolo 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra modesta rapportata al volume di raccolta, e non a caso: è una quota di ricavi, non un impegno a un risultato. Ma è il motivo per cui i messaggi di gioco responsabile esistono e sono riconoscibili.
Sul versante della tutela concreta, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia la scheda indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è il canale di aiuto pubblico, e non richiede di essere clienti di nulla.
Quando la ricarica non è gratis come sembra
L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Quei due limiti — nessun prelievo e nessun pagamento di vincite — sono il motivo per cui una ricarica in tabaccheria è comoda per versare e inutile per incassare.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. L’uso delle criptovalute presso i concessionari ADM è questione non definita, e non è nota alcuna norma che nomini le rotaie approvate. L’articolo 22, comma 1, prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro da gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Dal titolo allo scontrino: come si forma la quota del DNB
Una quota non è una previsione, è un prezzo. Il regolamento italiano del settore lo dà per scontato: il premio della scommessa è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e ogni quota contiene il margine del bookmaker. Ci sono quindi due numeri dentro la quota che vedete, e il secondo non è mai esposto.
Margine e payout: il numero che non vedete
Il margine del bookmaker si calcola sulle quote offerte su tutti gli esiti di uno stesso mercato. Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota reale di un operatore: un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90. La quota di ritorno del mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè 1 diviso 1,0526, che dà circa 0,95. Il margine è il complemento, quindi circa il 5 %: su ogni 100 € puntati su quel mercato, il bookmaker ne trattiene in media poco più di 5 €, qualunque esito si verifichi. Su un mercato a due esiti con margine compreso tra il 4 % e il 6 %, la quota di ritorno resta tra il 94 % e il 96 %.
Il punto è che questo margine non è un’informazione che trovate sul sito. Va ricavata, e su un mercato a due esiti come il DNB si ricava in dieci secondi di calcolatrice: si prendono le due quote, si sommano i loro reciproci e si guarda quanto il totale supera 1. Più il totale è alto, più il prezzo è caro. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 l’operazione è identica, con una quota in più.
Che cosa diventa il margine dentro una multipla
Nelle multiple il margine non si somma, si moltiplica per il numero di mercati coinvolti. Una multipla a cinque selezioni attraversa cinque mercati, ognuno con il proprio margine, e il prezzo finale li contiene tutti. È aritmetica semplice e spietata: cinque selezioni a margine 5 % l’una non costano il 5 %, costano molto di più. Chi costruisce una schedina guardando solo la quota finale sta comprando cinque prodotti con lo stesso ricarico e contando soltanto il totale.
Il DNB non sfugge alla regola, anzi: è un mercato a due esiti, quindi il margine è concentrato su due quote, e la copertura del pareggio si paga dentro quelle due quote. Su un mercato equilibrato il costo della copertura è più alto; su un incontro con una favorita netta è quasi un dettaglio. Non c’è un numero valido sempre, e chi ve lo promette sta vendendo qualcosa.
Il rimborso e il ricalcolo nelle multiple
Torniamo all’articolo del regolamento di quota fissa già citato: se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato, e nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Applicalo al DNB: una multipla con un DNB finito in parità non diventa una vincita più piccola, diventa una multipla con una selezione in meno, alla quota che risulta dalle selezioni rimaste. Se le altre selezioni hanno perso, il rimborso del DNB non salva nulla.
Il principio che regge il rimborso è quello che l’handicap asiatico esprime meglio: si gioca a quota fissa e, quando il risultato non ha un vincitore, si torna alla puntata originale. Chi punta sull’handicap asiatico 0 in una partita equilibrata compra lo stesso identico esito del DNB, e paga lo stesso identico prezzo nella quota.
Leggere una quota DNB quando ne avete due davanti
La verifica pratica è un confronto. Aprite la stessa partita su due operatori con concessione, guardate la quota DNB sul segno 1 su entrambi e poi guardate la quota 1 dell’1X2 su entrambi. Il rapporto tra le due coppie dice tutto quello che serve: se sul primo sito il DNB del segno 1 è 1,55 e l’1X2 è 1,75 mentre sul secondo il DNB è 1,60 e l’1X2 è 1,80, il secondo pagava di più su entrambe le letture e non c’era bisogno di calcolare niente. Questa è l’unica analisi che vale il tempo che costa, perché le quote cambiano e nessuno le archivia per voi.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono i termini dell’operatore sull’oggetto del Draw No Bet |
|---|---|---|
| Eurobet | Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale; sito proprio Eurobet | Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets |
| bet365 | Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc; sito proprio bet365 | Quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina in un’unica scommessa i mercati più popolari di eventi selezionati, pre evento e live |
| William Hill | Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc; sito proprio William Hill | Nel Draw No Bet si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2); in caso di pareggio la scommessa va a rimborso |
| Goldbet | Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy); sito proprio Goldbet | L’app permette schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; fra i mercati calcistici 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal |
| AdmiralBet | Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l.; sito proprio AdmiralBet | Se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione |
| Betfair | Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l.; sito proprio Betfair | L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| SNAI | Concessione n. 16032, Snaitech Spa; sito proprio SNAI | La funzione Cash Out chiude le schedine prima della fine dell’evento; la funzione My Combo combina più pronostici sulla stessa partita con una quota unica |
| Planetwin365 | Concessione n. 16007, Pwo S.p.a.; sito proprio Planetwin365 | Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a.; sito proprio Sisal | Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal; il Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca |
| Betsson | Concessione n. 16027, Azzurri Limited; sito proprio Betsson | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
Quello che la tabella mostra non è chi vince il confronto: è quanto poco, sui termini, si dica del DNB. Un solo operatore dell’elenco ha un regolamento che ne parla per nome, un altro ha la clausola generale che decide i rimborsi in tutti i mercati, gli altri descrivono il proprio prodotto sportivo in modo più largo. Per un giocatore questo significa una cosa concreta: la parola «DNB» scritta su un regolamento non è un requisito perché il mercato esista, e una clausola generale sui rimborsi vale quanto un paragrafo dedicato. Ma significa anche che, per la maggior parte dei marchi, l’unico modo di sapere come viene trattato un DNB parità è leggere il regolamento sportivo alla voce della tipologia di giocata, o chiederlo al servizio clienti prima di mettere la puntata.
La classifica dei dieci concessionari ADM: criteri e lettura
Mettiamo insieme la lista: su cosa la ordiniamo
Dieci marchi, tutti con una concessione ADM intestata a un sito .it, sono quanto di più solido offra questo mercato in termini di tutele: RUA, supervisione di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Non è poco, e non è tutto uguale. L’ordine che segue non è una pagella sull’affidabilità — su quel fronte sono equivalenti, perché la concessione è la stessa cosa per tutti — ma una lettura di che cosa ciascuno mette sul tavolo sportivo e a quali condizioni.
I criteri sono tre, e li dichiariamo perché un lettore ha il diritto di contestarli. Primo: la concessione e la coerenza tra sito .it e numero di concessione, che è il test di ammissione e non un merito. Secondo: quanto il prodotto sportivo è articolato — numero e tipo di mercati, presenza di funzioni come il cash out, la diretta, le combinazioni. Terzo: quanto è costoso o vincolante ciò che sta intorno all’offerta, cioè i requisiti, le attese e i limiti.
Il resto dello spazio è occupato da cose che non pesano: la grafica, lo storico del marchio, la simpatia. Lasciamole lì.
Come leggere i dieci profili che seguono
Ogni profilo si chiude con un giudizio, e i giudizi non ripetono la stessa formula. Alcuni marchi vincono su un dettaglio operativo, altri su un mercato in più, altri ancora sul fatto di avere una regola chiara dove gli altri tacciono. Il giudizio riguarda sempre ciò che il profilo ha appena stabilito, non una preferenza generale.
Un’avvertenza sui numeri: le quote cambiano ogni giorno e i termini cambiano quando all’operatore pare. Nessuna quota citata qui è una raccomandazione, e i requisiti vanno riletti il giorno in cui si gioca.
I dieci concessionari, uno per uno
Eurobet: il conto delle schedine in un posto solo
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012 e gira sull’omonimo sito .it. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Nient’altro di specifico sul mercato DNB risulta dai suoi materiali.
My Bets è un dettaglio di prodotto, non una funzione da vetrina, e proprio per questo dice qualcosa: chi tiene il conto delle proprie giocate — quante ne ha aperte, quante sono andate a rimborso — ha un vantaggio reale, perché il rimborso del DNB si nota solo se si guarda la schedina con attenzione. Un rimborso registrato come rimborso e non come vincita mancata è informazione. Il limite di questa scheda è che sul meccanismo del pari non dice nulla: per sapere come Eurobet tratti un DNB finito in parità bisogna leggere il regolamento sportivo.
bet365: la quantità di mercati come argomento, e il suo prezzo
Hillside (New Media Malta) Plc detiene la concessione n. 16030 sul sito Bet365.it. L’operatore offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Duecento mercati su una partita sono un argomento reale per chi cerca un prezzo specifico, e la funzione che unisce più mercati dello stesso evento in un unico biglietto è il modo in cui un operatore vende una multipla senza chiamarla così. Il rovescio: Bet Builder+ è una combinazione, e ogni combinazione attraversa più mercati, quindi il prezzo finale porta dentro il margine di tutti. Un giocatore che vuole coprire il pareggio in una partita noiosa troverà qui il mercato che cercava; chi vuole solo un DNB semplice pagherà la quota più bassa che l’operatore gli concede. È un marchio costruito per il volume, e il volume si paga.
William Hill: l’unico che scrive il DNB nel regolamento
William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044 sul sito William Hill, ed è l’operatore su cui la documentazione di settore è più esplicita. Nel Draw No Bet si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2); in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Il regolamento fissa anche la base di calcolo: se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Il DNB è offerto anche su singole parti della partita — per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo — con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. Nel basket il DNB si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, in caso di parità, la scommessa viene rimborsata.
Sul piano dell’offerta, il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggiamo quel pacchetto per quello che è: cinquanta euro nominali che si materializzano in cinque pezzi da dieci, ciascuno condizionato a una multipla da almeno cinque selezioni a quota minima 5.00. La quota minima, non il numero di selezioni, è il vincolo che morde: una quota totale di 5.00 su cinque eventi richiede di scegliere selezioni con prezzi singoli non banali, e ogni prezzo non banale passa attraverso un mercato con il proprio margine. Il bonus è cash, e questo è un vantaggio rispetto ai free bet, ma la strada per incassarlo è una scala ripida.
Per chi cerca il DNB, questo è l’operatore con la documentazione più chiara: la portata della copertura — tempi regolamentari, frazioni di partita, basket — è definita invece che dedotta.
Goldbet: il palinsesto verticale sul calcio
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy, detiene la concessione n. 16009 sul sito Goldbet.it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
Due cose meritano attenzione. La prima è la verticalità: «minuto del primo goal» e «segna primo goal» sono mercati che richiedono un palinsesto curato partita per partita, non un listino standard. Chi cerca un DNB di nicchia, magari su una frazione di partita, troverà più facilmente terreno qui che altrove. La seconda è Goldbet League, il campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sono eventi simulati, ammessi dentro la concessione per scommesse sportive, e girano sui propri ritmi — cinque minuti tra una partenza e l’altra significa che il tempo di riflessione di un giocatore si misura in decine di secondi. Il DNB su un evento simulato non ha i tempi regolamentari di cui parlava il regolamento di William Hill: ha il cronometro dell’animazione.
AdmiralBet: la regola sul rimborso messa per iscritto
Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione n. 16048 sul sito Admiralbet.it. Il suo regolamento delle scommesse a quota fissa contiene la clausola che, per il tema di questa pagina, è più utile di qualunque elenco di quote: se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione.
Sul versante del gioco responsabile, le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il valore di questo profilo sta tutto nella chiarezza. Un regolamento che dice che cosa succede quando l’esito non esiste è un regolamento che non lascia al servizio clienti la libertà di interpretare. Nessuna quota DNB è pubblicata da un regolamento, e nessuno dovrebbe aspettarselo.
Betfair: l’exchange è un altro mestiere
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028 sul sito Betfair.it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è descritta come la prima realtà dell’exchange in Italia, e il betting exchange è un gioco separato nel quadro normativo: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.
Questa è la differenza che conta, e non è una differenza di grado. Su un bookmaker tradizionale una quota è un prezzo imposto con un margine dentro; su un exchange il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e il gestore si remunera in altro modo. Un DNB su un exchange non è la stessa cosa di un DNB su un bookmaker: la meccanica del rimborso sul pari esiste, ma il ruolo di chi la offre e di chi la accetta si scambia. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Sono importi che su un bookmaker non esistono, e sono il segnale che si sta giocando in un ambiente con un vocabolario proprio.
Per chi non ha mai usato un exchange, questo profilo è il meno immediato dei dieci, e va approcciato come si approccia un mercato nuovo: leggendo le regole prima, non dopo.
SNAI: due funzioni che cambiano il conto della schedina
Snaitech Spa detiene la concessione n. 16032 sul sito Snai.it. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out è la funzione che pesa di più sul tema di questa pagina. Chiudere una giocata prima della fine significa monetizzare una posizione, e il prezzo di quella chiusura lo fa l’operatore. Su una schedina con un DNB, il cash out offre una terza via accanto a «vince» e «rimborsa», e quella via ha un costo che non è mai esposto come una commissione: sta nella differenza fra quanto incassate e quanto la posizione vale secondo il mercato. My Combo, dal canto suo, è una combinazione costruita sulla stessa partita, e vale la stessa aritmetica dei margini che moltiplicano: più pronostici nello stesso prezzo, più ricarico dentro quel prezzo.
Il risultato è un operatore con strumenti flessibili e un conto finale che richiede attenzione. Chi usa il cash out per gestire la tensione lo troverà comodo; chi lo usa per «salvare» una multipla sta pagando per una decisione che avrebbe potuto prendere prima.
Planetwin365: la diretta streaming come argomento di costo
Pwo S.p.a. detiene la concessione n. 16007 sul sito Planetwin365.it. L’operatore offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Lo streaming è la funzione che rende possibile il gioco live, e il gioco live è il posto dove il margine lavora più sodo: le quote si aggiornano in continuazione, e ogni aggiornamento è un prezzo nuovo con il proprio ricarico. Un palinsesto quotidiano che comprende tennis tavolo e pallavolo dice anche a che pubblico si rivolge: sport con molti eventi al giorno, molti esiti ravvicinati, molte occasioni di puntare in fretta. Il DNB su una partita di pallavolo non esiste nel senso del calcio, perché il pareggio non è un esito possibile; è un esempio di come la stessa etichetta copra cose diverse nei diversi sport. Chi guarda gli streaming lo faccia sapendo che la comodità di guardare e puntare insieme è la comodità di puntare senza pensarci.
Sisal: un catalogo di formati che confonde più di quanto chiarisca
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16020 sul sito Sisal.it. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il catalogo è ricco e la nomenclatura è fatta in casa: DUO, Supercombo, Supercoppia sono nomi proprietari che non dicono nulla a chi non li ha già usati, e che vanno letti sul regolamento uno per uno prima di capire che cosa si sta comprando. È il tipo di offerta in cui il marketing ha un vantaggio informativo sul giocatore, non per malafede, ma per il semplice fatto che i nomi li ha scritti l’operatore. Il Cash Out, in compenso, è la stessa funzione di SNAI con la stessa logica di costo, e la sua presenza su un catalogo così ampio la rende raggiungibile su più tipi di giocata.
Betsson: la copertura ampia e la struttura societaria da controllare
Azzurri Limited detiene la concessione n. 16027 sul sito Betsson.it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è un’affermazione di scala, e la scala ha una conseguenza pratica: su un palinsesto così largo, i mercati di nicchia esistono e sono raggiungibili, e la probabilità di trovare un DNB su un evento che vi interessa è alta. La conseguenza meno piacevole è la stessa di ogni catalogo enorme: la profondità del prezzo su un singolo evento non è la stessa su tutti, e su una partita di seconda fascia il margine può essere più largo che su un big match. Il nome del concessionario — Azzurri Limited — è anche la spia di una struttura internazionale, e vale la pena controllare che il conto su cui si gioca sia quello del sito .it e non quello di un dominio estero dello stesso gruppo. Il registro dei siti legali di ADM è la verifica.
Domande frequenti sul DNB e sulle concessioni
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che a una lettura del 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non indica i giochi offerti: che il sito proponga scommesse sportive lo mostrano il sito e l’app dell’operatore. Un posto in una classifica non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, in forma decimale con la virgola. Puntando 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro in un unico prezzo. Se l’esito non è contemplato, la puntata torna indietro.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato. Se il totale supera 1, l’eccedenza è il margine. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il totale è circa 1,0526, quindi il margine è intorno al 5 % e la quota di ritorno resta vicina al 95 %. Sul DNB le quote sono due, e il margine è tutto lì.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone anche limiti di tempo, di spesa e di perdita, messaggi automatici e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana. Un limite abbassato vale subito, uno alzato dopo sette giorni. La cifra che ADM fissa nel bando non è nota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica — 24,5 % sulla raccolta a distanza — cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione, consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato alla RUA, non ha limiti obbligatori e non offre foro italiano. ADM lo ricorda con la Legge 401/1989: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. In più, le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.
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